Insegue una lepre e spara sulla folla, In Comune: "Fatto grave, intervenga Carloni"

cacciatore 1' di lettura Fano 21/10/2020 - "L'episodio avvenuto alla Pieve di Santo Stefano di Gaifa, segnalato da LAC e Lupus in fabula, è molto grave e travalica tutte le normative della pratica della “caccia” sfociando in un vero problema di sicurezza sociale, solo il caso ha evitato danni peggiori per l'atto sconsiderato di un cacciatore che, all'inseguimento di una preda, non ha esitato a sparare su una folla di persone che partecipava alle giornate del FAI, all'esterno della Pieve.

Purtroppo fatti di questo genere non sono isolati, probabilmente imbracciare un’arma, per questi “signori”, significa sentirsi intoccabili altrimenti non si spiegano questi episodi in cui è evidente una mancanza di responsabilità sociale. La loro presenza rende insicure tante attività sempre più praticate soprattutto nei giorni festivi: raccolta funghi, passeggiate nei boschi, uscite in mountain bike, trekking, per non parlare delle pressioni esercitate su chi abita in zone periferiche alla città, zone rurali e boschive in cui questi cacciatori diventano protagonisti di comportamenti da censurare.

In Comune Fano appoggia la richiesta delle associazioni ambientaliste al sindaco di Urbino, di fare dell'area della Pieve di Santo Stefano di Gaifa di Canavaccio, un'area di rispetto dove sia esclusa la pratica della caccia e invita il neo Assessore Regionale alla Caccia Mirko Carloni ad esprimersi sull'episodio stesso e ad aprire una riflessione su questa difficile convivenza."






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-10-2020 alle 15:15 sul giornale del 22 ottobre 2020 - 1398 letture

In questo articolo si parla di attualità, caccia, fano, urbino, In Comune, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bzfs