In prima linea contro il caporalato: Aboubakar Soumahoro a Fano per ritirare il premio 'Ho l'Africa Nel Cuore' [FOTO]

5' di lettura Fano 30/09/2020 - Aboubakar Soumahoro, attivista sociale, noto per le sue battaglie in difesa dei braccianti e contro il caporalato, sarà a Fano Giovedì 1 Ottobre alle ore 18.30 presso la Sala del Gonfalone per ritirare il Premio Ho l’Africa nel Cuore, ideato ormai 16 anni fa da Italo Nannini, fondatore de L’Africa Chiama scomparso lo scorso 22 Marzo.

La premiazione si inserisce infatti nell’ampio e ricco programma della manifestazione Settimana Africana Regionale promossa dall’associazione L’Africa Chiama Onlus che si concluderà Sabato 3 Ottobre con la festa della Notte Nera presso il Bastione Sangallo.

“Ad Aboubakar Soumahoro, attivista e voce di chi non ha voce. Per il suo impegno instancabile nel denunciare le ingiustizie commesse verso le persone più deboli e indifese. Per la sua lotta contro l’indifferenza e contro ogni tipo di sfruttamento.” Queste le motivazioni che hanno spinto i promotori ad assegnare proprio al giovane italo ivoriano il Premio Ho l’Africa nel Cuore 2020, conferito nella scorsa edizione all’on. Pietro Bartolo.

Italo-ivoriano nato il 6/6/1980 in Costa d’Avorio, Aboubakar Soumahoro si occupa, con la Lega Braccianti, di tutelare i diritti dei braccianti e di lottare contro lo sfruttamento lungo la filiera agricola. Aboubakar Soumahoro afferma che per sconfiggere il caporalato (anche nelle sue forme più sofisticate e moderne) e lo sfruttamento lungo la filiera del cibo occorre necessariamente rivedere lo strapotere della Grande Distribuzione Organizzata (GDO), i Giganti del cibo che schiacciano gli agricoltori (imponendo loro prezzi e condizioni di acquisto dei prodotti) che a loro volta schiacciano i braccianti invisibili.

Aboubakar Soumahoro è tra i fondatori della "Coalizione Internazionale Sans-Papiers, Migranti e Rifugiati" (CISPM) che nel 2012 organizzò una marcia dei sans-papiers che attraversò 6 paesi europei senza documenti per chiedere la libertà di circolazione delle persone come già accade per le merci.

Il 16 giugno si è incatenato nei pressi di Villa Doria Pamphilj, località degli Stati Generali dell'Economia presieduti da Giuseppe Conte, facendo uno sciopero della fame e della sete con lo scopo di essere ascoltato dal Governo. Dopo diverse ore è riuscito ad essere ascoltato dal Presidente Conte, facendo così richiesta al Governo di una "patente del cibo" che dichiari che tale cibo non è stato prodotto per mano dello sfruttamento dei braccianti; un "piano nazionale emergenza lavoro"; infine, la cancellazione dei decreti sicurezza, in risposta alla quale il presidente Conte ha risposto che è in programma la loro modifica, ma non la loro cancellazione.
Aboubakar Soumahoro è opinionista su L’Espresso con la rubrica "Prima gli esseri umani" e ha un blog personale su The Huffington Post.


Per partecipare all’evento è consigliata la prenotazione al numero 0721.865159

Per visionare il programma completo dell’iniziativa visita il sito www.lafricachiama.org.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-09-2020 alle 22:24 sul giornale del 01 ottobre 2020 - 219 letture

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