Moto: la pioggia di Barcellona nuova probante esperienza per Marco Gaggi al Mondiale Superbike

2' di lettura Fano 23/09/2020 - Mancava la pioggia a scrosci di Montmeló a Marco Gaggi come ulteriore ostacolo da affrontare nel suo già complicato cammino al primo anno in un Mondiale, dove da matricola sta difendendo i colori del team spagnolo Yamaha Machado-CAME nella categoria Supersport 300 della Superbike.

Il pilota fanese, che compirà diciassette anni il prossimo 25 dicembre, non è riuscito nemmeno stavolta a qualificarsi per la gara vera e propria a dispetto delle buone intenzioni della vigilia e dei progressi comunque mostrati sul tracciato dell’Acerbis Catalunya Round nel quinto weekend di questa anomala stagione motociclistica.

Nel circuito che si trova ad una ventina di chilometri da Barcellona ha infatti esibito una sempre maggiore padronanza della sua numero 3, lanciata sino ai 208 km/h nella “last chance race” risultando tra i più veloci, una moto sulla quale non era mai salito prima di questa competizione iridata e che a causa del Coronavirus aveva potuto appena assaggiare in pista nei pochi test di inizio annata.

"Un altro weekend si è concluso e purtroppo non come speravo – commenta lo stesso Marco Gaggi, al quale il calendario del Mondiale riserverà ora l’appuntamento francese di Magny Cours dal 2 al 4 ottobre e quello finale di Estoril in Portogallo dal 16 al 18 – Ho comunque trovato diverse soddisfazioni che, sicuramente, mi hanno permesso di crescere e perfezionarmi, sia per quanto riguarda la parte tecnica della moto, fornendomi anche risposte a qualche problema, sia per la corsa vera e propria in pista. Nonostante le burrascose piogge che si sono verificate, che hanno reso ancor più arduo il compito, mi sono potuto misurare ancora una volta in questo campionato nuovo e complesso. Il meteo instabile ha fatto sì che tutte e tre le sessioni di prove siano risultate differenti, costringendomi ad affrontare un asfalto in continua mutazione: asciutto, umido e bagnato. Questa diversità però ha in sostanza tramutato la prima sessione in una vera e propria, oltre che unica, qualifica. A dispetto di tutto continuo a vedere il bicchiere mezzo pieno, punto a migliorarmi e a fortificarmi giorno dopo giorno, per arrivare ancor più pronto all’impegno successivo".








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-09-2020 alle 18:05 sul giornale del 24 settembre 2020 - 205 letture

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