L'uso ottimale del Recovery Found nella Valle del Metauro, secondo FVM

2' di lettura Fano 19/09/2020 - Al vincitore di queste elezioni chiederemo, in aderenza a quanto previsto dalle linee guida del Governo centrale, di dare immediato corso allo smart district del Metauro, facilmente realizzabile dato che c'è il territorio, ci sono le bellezze naturali, quelle archeologiche, quelle culturali col fil rouge della Via Flaminia e la ferrovia Fano Urbino che le corre vicino.


Di questa poi FVM ha già realizzato due progetti preliminari con i quali presentarsi a qualunque finanziatore, ministero italiano od organismo finanziatore europeo che sia: il progetto preliminare per il ripristino a TPL della ferrovia Fano-Urbino e quello della sua ciclabile in vicinanza ma non interferente. Abbiamo i progetti, i relativi costi, per la Fano-Urbino poi ci sono anche i fondi statali per il prosieguo da preliminare ad uno stadio più avanzato di condivisione con i comuni toccati sia dal fiume che dalla linea ferroviaria che gli corre vicino.

I nostri due progetti rispondono perfettamente alle indicazioni (pag.16) ed ai criteri di selezione dei progetti da portare avanti elencati al cap. III.3 – pag 21 e 22 - delle linee guida a firma del presidente del consiglio per l’utilizzo del Recovery Fund.:

1) Sono rivolti alla creazione di beni pubblici,

2) La ferrovia da ripristinare esiste già, con nostro progetto preliminare di ripristino e ciclabile vicina ma nel rispetto delle norme. Quindi siamo in fase di rapida attuazione e cantierabilità,

3) Si potranno facilmente raggiungere e monitorare le prestazioni attese dai 2 progetti,

4) Avranno effetti positivi rapidi su una moltitudine di beneficiari (125.000 abitanti della Valle del Metauro, oltre ai 15.000 studenti pendolari dell’Università di Urbino e ai circa 10.000 frequentanti lì di corsi specialistici) oltre che fungere da catalizzatore per il turismo ambientale e culturale,

5) il progetto è stato già valutato per il finanziamento come ripristino della ferrovia turistica per 45,5 M€, di cui 1 M€ già finanziato con fondi MIT del 2018 per l’implementazione dello studio di fattibilità, ovvero per l’aggiornamento con alcuni costi da sostenere (topografia di dettaglio, prove sui viadotti esistenti, e poco più) relativamente al nostro progetto regalato alla Comunità Metaurense, oltre a progetto della ciclabile fino ad Urbino inviato in Regione Marche,

6) Vi saranno indubbi effetti occupazionali positivi per la vallata,

7) Non vi sarà ulteriore consumo di suolo.

Va infine rimarcato che anche il costo del ripristino ferroviario per il Trasporto Pubblico Locale di circa 48 km è inferiore a quanto richiesto per un paio di km stradali di circonvallazione a Urbania o a Mercatello sul Metauro, ovvero che il ripristino della ferrovia commerciale costa circa 2 M€ / km contro i 30 – 40 M€ / km di una nuova infrastruttura di trasporto in zone con parecchi ponti e gallerie come quella del nostro territorio interno.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-09-2020 alle 08:45 sul giornale del 21 settembre 2020 - 292 letture

In questo articolo si parla di attualità, associazione ferrovia val metauro, comunicato stampa

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