Colli al Metauro: iniziata l'operazione "relamping"

colli al metauro 2' di lettura 14/09/2020 - “In considerazione del fatto che la maggior parte del consumo energetico a livello mondiale è rappresentato dall’energia elettrica, che nei sistemi di illuminazione tradizionale esistono degli inquinanti e che il costo per kwh dell’energia elettrica tende ad avere incrementi del 20% annuo, è un obbligo trovare soluzioni tecniche volte a salvaguardare l’ambiente e le casse comunali”.

Così esordisce l’assessore Pietro Briganti nell’annunciare che sono iniziati i lavori di sostituzione di tutti i tradizionali corpi illuminanti in tutte le strutture/edifici sportivi del comune di Colli al Metauro in favore dell’illuminazione a LED. L’operazione, che ha preso il via in questi giorni, comporterà una spesa complessiva di 90 mila euro, ma non ci saranno uscite a carico del Comune.

“Con questa operazione – continua l’assessore Briganti – riusciremo a sostituire tutte le vecchie lampade ad incandescenza e ad alte potenze presenti nelle strutture sportive del nostro Comune e riusciremo a farlo senza costi, dal momento che il Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell’Interno, ci ha assegnato con la legge di Bilancio 2020 l’intera somma di euro 90.000 necessaria a completare l’intervento. Sostituiremo qualcosa come 300 corpi illuminanti nei 17 impianti sportivi (palestre, campi da calcio, campi da calcetto, bocciodromi, campi da tennis, campi polivalenti) riuscendo a portare a 30 KW circa la potenza installata, con una riduzione superiore al 50% rispetto alla situazione attuale. Ciò si tradurrà in un consistente beneficio in termini economici ed ambientali.

Dal punto di vista economico si avrà un risparmio immediato in bolletta stimato tra il 50 e il 60 per cento al quale si aggiunge un consistente minor costo di manutenzione. Tale scelta – sottolinea l’assessore Briganti – è anche ispirata da una ben radicata sensibilità alla tutela dell’ambiente: l’operazione di relamping consentirà di ridurre a zero i problemi di smaltimento a fine vita delle lampade tradizionali che contengono mercurio o altre sostanze chimiche inquinanti; l’illuminazione a LED non ha dispersione e non riscalda l’ambiente locale, con una sensibile riduzione di emissione di CO 2 ; la vita stimata dei corpi illuminanti è di circa 50.000 ore mentre quella delle lampade tradizionali è di circa 1.000 ore.

A questi evidenti e primari aspetti positivi si aggiunge, un aspetto non secondario, ovvero un miglioramento della qualità di illuminazione e della quantità di luce emessa”. “Questo – conclude l’assessore Briganti – è un ulteriore passo nella direzione già intrapresa di avere impianti sportivi ad impatto zero verso l’ambiente e verso i costi di gestione per le associazioni sportive e per il Comune.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-09-2020 alle 09:39 sul giornale del 15 settembre 2020 - 686 letture

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