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Regionali, anche Lucia Tarsi tra i candidati: “La sanità prima di tutto. Cultura e sociale? Non sono cose di sinistra”

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Da una parte il centro storico, dall’altra il mare. È lì dove si possono scorgere le due anime della città che Lucia Tarsi ha deciso di lanciare la sua candidatura. Dalla terrazza dell’Hotel Astoria, dove lo sguardo abbraccia buona parte del bello che Fano rappresenta. La consigliera comunale – nonché candidata a sindaco per il centrodestra nel 2019 – tenta il salto in consiglio regionale alle prossime elezioni regionali, all’interno della lista Civitas-Civici a sostegno di Francesco Acquaroli. Per occuparsi di tutti quei temi di cui, altrimenti, non si potrebbe occupare perché esulano dalla competenza di un semplice Comune.

Sanità, infrastrutture, sociale, ma anche cultura. Sono questi i pilastri della candidatura della Tarsi. Si comincia da una certezza: il ‘no’ all’ospedale unico. “Non risolve i problemi – ha commentato -, e quel che serve è un approccio orientato alla qualità fondato su una rete territoriale fatta di presìdi e ospedali. Invece il Santa Croce è stato spolpato un po’ alla volta, mentre l’emergenza sanitaria ha dimostrato l’importanza di una sanità diffusa”.

Fano-Grosseto e ferrovia Fano-Urbino da trasformare in una metropolitana di superficie: la proposta relativa alle infrastrutture targata Tarsi comincia da qui, senza dimenticare la valorizzazione del porto turistico fanese, forte anche della sua vocazione marinara. Ultimi – ma non per importanza – i temi del sociale e della cultura. “Che non siano appannaggio soltanto della sinistra – ha affermato la candidata -, perché anche noi abbiamo le competenze e la sensibilità per occuparcene. Dobbiamo recuperare credibilità, in questo senso. Per quanto riguarda il sociale, poi, dobbiamo considerare che la popolazione sta invecchiando, ed è necessario farsi trovare pronti. Le famiglie devono essere messe nella condizione di potersi occupare dei propri anziani, e lo stesso vale per i propri cari con disabilità”.

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Questo è un articolo pubblicato il 31-08-2020 alle 19:49 sul giornale del 01 settembre 2020 - 449 letture