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Caos test sierologico, il racconto di un docente: "Sbattuto da un ufficio all'altro, così ci rinuncio"

test sierologico 2' di lettura Fano 24/08/2020 - Sono un docente e, non appena sentita la possibiltà di effettuare un test sierologico prima del rientro a scuola, mi sono subito riproposto di farlo perchè l'ho sempre ritenuto un atto di responsabilità nei confronti dei miei alunni e di tutti i loro familiari.

La settimana scorsa è uscita una circolare informativa della Regione Marche che spiegava che i test si potevano fare a partire da lunedi 24 agosto e fino ad una settimana prima dall'inizio della scuola, quindi presumo il 7 settembre. Seguendo alla lettera la circolare regionale mi sono subito rivolto al mio medico di base che però mi ha subito detto che lui i test non li faceva e che dovevo contattare il SISP (Servizio igiene Sanità Pubblica).

Decido di contattare subito via mail (perchè al telefono non rispondono) tale Servizio. Il giorno dopo il SISP mi risponde dicendomi che mi dovevo rivolgere al distretto di Fano indicandomi anche i nomi di due medici di riferimento; senza darmi nessun numero o mail di tali medici. Mi metto cercare su internet un recapito di tali medici. Trovo dei numeri telefonici ma nessuno mi risponde; trovo delle mail che proverò a contattare sperando che qualcuno mi risponda in modo più preciso di come è stato fatto fino ad ora. La riflessione è: ma è possibile che sia cosi difficile fare un test caldamente consigliato dal ministero della salute e che qualcuno aveva anche proposto di far fare obbligatoriamente?

Possibile che, nonostante una circolare ministeriale ed una regionale, uno debba navigare nel buio solo per cercare di capire come fare questo benedetto test?; sbattuto da un numero all'altro da un ufficio all'altro, da una mail all'altra senza che nessuno sappia darti indicazioni precise? A me sta già passando la voglia di farlo, anche se mi dispiace perchè, come scritto sopra, ritengo che farlo sia un dovere morale da parte di un'insegnante, ma se le cose sono così complicate ci rinuncio.

Spero solo che nelle altre regioni italiane non sia cosi complicato farlo altrimenti tra due settimane verrà fuori sui giornali che il personale scolastico avrà aderito all'iniziativa con scarse percentuali e magari saremo anche additati come categoria menefreghista ed irresponsabile per non aver aderito all'iniziativa.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-08-2020 alle 16:13 sul giornale del 25 agosto 2020 - 2641 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, comunicato stampa, covid-19

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