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Interquartieri, Bene Comune: "C'era una volta il PD fanese"

6' di lettura Fano 14/08/2020 - La vicenda dell'interquartieri Trave/Gimarra segna la fine ingloriosa del PD fanese, che se non si rinnoverà nei suoi rappresentanti sparirà per sempre. I 5 “buoni motivi” = “falsità” ne segnano l'imbarazzante fine. Vediamoli.

I BUONI MOTIVI DEL COMUNICATO PD

PREMESSA: Prima di tutto è doveroso ricordare che, grazie al grande lavoro fatto dal Vice Presidente del Consiglio regionale Renato Claudio Minardi e dall'Amministrazione comunale precedente guidata da Massimo Seri, il Comune di Fano è riuscito ad ottenere l'approvazione, a giugno 2018, di un Protocollo con la Regione Marche che, oltre a salvaguardare l'ospedale Santa Croce, ha previsto 20 milioni di Euro per migliorare la viabilità verso nord, cifra mai ottenuta da nessun Comune in passato.

LE FALSITÀ DEL COMUNICATO PD Il re è nudo. Il vero motivo per questa scelta sciagurata è un meschino calcolo elettorale. Non si spiega altrimenti l'ultimatum della Regione al 13 agosto (chi l'ha fatto mandare?), una data che non si riferisce a nessuna scadenza. Raccontare poi come un successo quello che è un tragico fallimento (il degrado inarrestabile dell'Ospedale S. Croce aggravato dall'arrivo della clinica privata nella nostra città) segna ancora di più la perdita di ogni valore di “sinistra” di questo partito. I 20 milioni sono stati dati per consentire a tutti i cittadini di Fano, anche quelli di Ponte Sasso Torrette Metaurilia di raggiungere il futuro ospedale di Muraglia, non per realizzare una strada cittadina che ributta il traffico prima dell'ex Hotel Riviera. Confidiamo sul fatto che la nuova giunta regionale, qualunque essa sia, rigetti questa proposta come irricevibile rispetto all'obiettivo di facilitare l'accesso a Muraglia.

1) la disponibilità ad oggi è di 20 milioni con cui realizzare un'opera viaria per migliorare la viabilità verso Pesaro e bisognava fare la scelta più utile e funzionale alla città. Tutte le altre 3 opzioni previste erano sicuramente più scomode, meno scorrevoli, viste le pendenze, e anche più impattanti dal punto di vista paesaggistico e ambientale;

Falso. Lo studio preliminare fatto dagli uffici del Comune dice esattamente il contrario. Rispetto alla scelta fatta dal PD, la strada proposta dai 5 Stelle che affianca l'autostrada (complanare analoga a quella realizzata a Senigallia) è una soluzione molto meno impattante, che risolve i problemi anche della zona sud di Fano, con pendenze del tutto analoghe alle altre soluzioni che ottempera alla richiesta di essere una alternativa alla Statale Adriatica e che costando meno di un terzo di quella scelta dal PD è molto meno impattante dal punto di vista ambientale, paesaggistico e idrogeologico.

2) si conclude finalmente un'infrastruttura, prevista più di trent'anni fa, presente nel PRG vigente e tanto attesa dai cittadini fanesi per rendere più scorrevole la viabilità verso nord e che gli amministratori che hanno guidato il Comune di Fano in passato non sono riusciti a completare e che di certo, non può finire nel parcheggio di una zona sportiva come avviene oggi;

Falso. Sono almeno 20 anni che tutti i partiti avevano scartato la soluzione Trave/Gimarra perché ormai superata e devastante dal punto di vista ambientale, vista l'enorme edificazione ivi prevista. Fu persino tolta dal PRG col consenso di tutti i partiti, ma poi rimessa su indicazione della Provincia perchè non era indicata una alternativa verso Pesaro. Semmai andrebbero migliorati alcuni tratti di via di Villa Tombari, via Modigliani, via Paleotta e via Girolamo da Fano che comunque troverebbero grande giovamento da una alternativa alla Statale Adriatica verso l'autostrada. Oltretutto nel programma della giunta Seri c'è scritto che l'interquartieri verso Gimarra è una scelta sbagliata e superata, che peggiorerebbe la situazione del traffico.

3) si migliora la viabilità interna della città di Fano, riducendo sensibilmente il transito davanti a Porta Maggiore, in buona parte di via Roma, in via Buozzi e lungo viale Primo Maggio, di migliaia di mezzi ogni giorno diretti a Pesaro e viceversa;

Falso. Con le opere compensative già oggi il traffico davanti a Porta Maggiore, in buona parte di via Roma, in via Buozzi e lungo viale Primo Maggio, è di molto diminuito essendo possibile deviare verso Pesaro dalle rotatorie di Via Roma.

4) si crea un'alternativa al ponte dell'Arzilla, evitando di rimanere isolati in caso di una qualsiasi interruzione del traffico sul ponte esistente.

Falso. Se sul ponte esistente ci fosse una interruzione, il traffico potrebbe passare sulle alternative proposte. È semmai vero il contrario: se c'è un incidente dopo l'Hotel Riviera, le ambulanze non avrebbero una alternativa con la proposta PD e rimarrebbero bloccate, mentre con la proposta 5 Stelle arriverebbero direttamente a Muraglia senza scendere sulla Statale Adriatica.

5) si riduce l'inquinamento a ridosso del centro storico e si può finalmente iniziare a progettare una viabilità dolce e sostenibile anche subito fuori delle mura cittadine.

Falso. La viabilità dolce e sostenibile subito fuori delle mura cittadine questa giunta l'avrebbe dovuta progettare da più di 6 anni durante i quali non ha fatto nulla. La proposta della complanare può essere progettata subito.

"Come previsto nella delibera del Consiglio comunale occorrerà mitigare e ridurre al minimo l'impatto paesaggistico ed ambientale sulla zona adiacente a Gimarra, come PD saremo impegnati a salvaguardare il più possibile quel contesto coinvolgendo anche la popolazione residente che, ad opera completata, potrà beneficiare di questa infrastruttura anche per la forte riduzione di traffico lungo quel tratto della statale adriatica. Invece ci sembrano alquanto pretestuose le argomentazioni degli “ambientalisti a corrente alternata” che sono più favorevoli ad una delle altre opzioni più impattanti oltre che meno funzionali e sempre contro le ipotesi avanzate da altri." (da comunicato PD, n.d.r.)

Per mitigare una proposta che prevede sbancamenti in zona franosa e con enormi problemi idrogeologici, paesaggisticamente bellissima e ambientalmente fragile, non basterebbe il doppio dei 20 milioni stanziati. Il traffico resterà ingolfato a Gimarra, nell'enorme rotatoria davanti alla ex Chiesa del Carmine, l'interquartieri diventerà inevitabilmente una circonvallazione su cui transiterà gran parte del traffico di attraversamento nord-sud, mentre invece il traffico va allontanato dall'area urbana. La manifestazione dell'altro giorno, che ha visto la presenza di tantissime persone da tutti i quartieri di Fano, dimostra che gli ambientalisti seri sono quelli che pensano al bene comune ovunque sia messo a rischio.

Un'ultima considerazione. Nel 1962 l'allora assessore all'urbanistica, poi sindaco, Giuliano Giuliani, con una scelta molto coraggiosa bloccò ogni edificazione sulle colline di Gimarra/Belgatto. Per quasi 60 anni tutte le amministrazioni, di qualunque colore politico, hanno tenuto fede a quella scelta. Questa giunta passerà alla storia come quella che ha deciso di devastare le colline più tutelate della città, insultando non solo la città ma anche la propria storia? Il sindaco subirà questa scelta perché altrimenti il PD farebbe cadere la giunta? Continuerà il silenzio assordante dell'assessore all'ambiente? E l'assessora alla viabilità dolce e a città dei bambini continuerà a far finta di nulla?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-08-2020 alle 10:16 sul giornale del 17 agosto 2020 - 513 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, bene comune, comunicato stampa

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