Strada accelerata per Pesaro, il Comitato: "Meglio tornare indietro"

2' di lettura Fano 08/08/2020 - Non può essere! Questa è l’esclamazione di chi ha letto i giornali in questi ultimi giorni… invece è così, siamo di fronte a un vero e proprio atto di forza da parte dell’Amministrazione comunale.

L’accelerazione che si sta imprimendo alla realizzazione della continuazione dell’Interquartieri, senza coinvolgimento dei Cittadini, Associazioni di categoria e ambientaliste (alla faccia della promozione della cittadinanza attiva con tavoli di confronto di cui si è fregiato il Sindaco- falegname per la rielezione) che lo sono venute a sapere solo dalle notizie dei quotidiani locali, è a dir poco scandalosa.

Si evoca il piano Piccinato degli anni ’60 dello scorso millennio per superare la “noia” delle varianti al PRG, necessarie per adeguare il progetto all’attuale situazione urbanistica, nel frattempo profondamente cambiata come tutti possono facilmente constatare, per acquisire subito i milioni in palio offerti dalla Regione. E la tutela della Città? Dell’ambiente? Della salute dei cittadini? Il dialogo e la partecipazione attiva di tante competenze? Non sono questi i compiti di una Amministrazione comunale? Proprio una pugnalata nella schiena…

Dal dibattito che ogni tanto qualche associazione o privato cittadino tenta di riaprire su questi temi sono emerse negli anni soluzioni più rispettose della vivibilità, della salute, dell’ambiente perseguendo l’obiettivo di strafficare la Città e ridurre al minimo l’utilizzo ulteriore di suolo. Ad esempio, la soluzione del casellino di Fano nord che può essere fattibile con una spesa contenuta e l’utilizzo dell’A14 già presente e efficientata con la terza corsia. Solo pensare di continuare la strada Interquartieri, attraversare Gimarra, zona super edificata, distruggendo il vicino territorio di Arzilla - Belgatto paesaggisticamente importante, per arrivare sempre alla vecchia statale 16 intasata e pericolosa è veramente irrazionale perché crea danni senza risolvere il problema. A questo si aggiunge la constatazione, come purtroppo più volte denunciato, che tali scelte non tengono conto affatto di una visione di Città libera dal traffico e a misura di bambino brand, quello di “Fano Città dei bambini”, tradito da tante piccole e grandi scelte, tra cui questa, in cui la precedenza viene data a ben altro.

Forse su questa strada si è ancora in tempo a fare una necessaria “inversione ad U”…


da Comitato per una viabilità sostenibile





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-08-2020 alle 10:33 sul giornale del 10 agosto 2020 - 797 letture

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