Nuova strada per Pesaro e viabilità Fano Sud, M5S: "Una presa in giro"

3' di lettura Fano 10/08/2020 - Sul tema dei 20 milioni per la viabilità, si consuma il fallimento politico più evidente di questa Amministrazione, che restituisce ora più che mai la prova della propria totale insipienza. Questa maggioranza non è stata in grado di prendere una decisione per ben due anni e si riduce all’ultimo, nel giro di una settimana, solo perché costretta dall’ultimatum della Regione, per di più ad agosto, contando sulla distrazione della popolazione, e senza il benché minimo coinvolgimento della cittadinanza, come avrebbe richiesto l’entità dell’importo giustamente definito “storico”. Al contrario, si fa ratificare al consiglio comunale una scelta già fatta nelle segrete stanze dai partiti di maggioranza e successivamente dalla Giunta.

L’obiettivo non era più risolvere i problemi storici e strutturali di traffico di Fano, ma spendere in fretta e furia i 20 milioni per rimediare ai propri ritardi. Oltretutto ancora il CIPE deve accordare una proroga, quindi ora come ora quei soldi sono virtualmente persi.

È stata sprecata un’occasione per rivedere davvero la viabilità di Fano nella sua interezza: si poteva offrire una reale alternativa alla statale verso Pesaro, restituire sicurezza e sviluppo turistico al sud, allontanare il traffico di attraversamento dal centro. Si poteva fare davvero, lo studio condotto dall’Amministrazione lo confermava, e una classe politica seria e matura avrebbe affrontato i nodi “critici” da cui non è immune neppure il tracciato di Gimarra.

Si è invece preferita una falsa soluzione che riporta il traffico sulla statale congestionata e provoca danni ambientali e paesaggistici ingenti, rovinando per sempre i bellissimi scorci sul Carmine (vedi la mega-rotatoria davanti alla chiesa e lo sventramento delle colline) e la zona tra Trave e Arzilla, senza neppure arrivare a Pesaro. Oltretutto la cosiddetta “variante Gimarra” non è esente da incognite e difetti tecnici che potrebbero farne lievitare i costi ben oltre i 20 milioni, e indovinate un po’ a chi toccherebbe mettere la differenza? Ovviamente alle tasche dei fanesi! Ci chiediamo poi se sia lecita la destinazione di queste risorse a un’opera che evidentemente non corrisponde alla formulazione “viabilità di adduzione a Pesaro”.

La maggioranza si permette pure di prendere in giro i residenti di Fano Sud: a loro si sarebbe potuto finalmente restituire la dignità di cittadini fanesi a pieno titolo, invece si vedranno recapitare il contentino di uno studio di fattibilità, per un’opera di cui non si vede all’orizzonte nessuna realizzazione concreta.

Insomma, invece di perseguire l’opzione migliore, che avrebbe richiesto sicuramente interlocuzioni con altri enti vicini (tra l’altro già avviate: vedi il protocollo d’intesa Seri-Ricci del 20171), proprio perché si trattava di un nodo infrastrutturale strategico di rilievo nazionale, su cui ci si interroga dagli anni ’60, Seri tradisce le promesse elettorali2 e preferisce ripiegare sull’ipotesi per lui meno impegnativa. Ma che senso ha una politica che non ha il coraggio di prendere le decisioni più giuste e utili per la collettività?








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-08-2020 alle 01:57 sul giornale del 10 agosto 2020 - 308 letture

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