Conclusa la 28esima edizione di 'Fano Jazz By The Sea' [FOTO]: "Un festival per la ripartenza della città"

6' di lettura Fano 06/08/2020 - Fano Jazz By The Sea 2020 si è concluso da pochi giorni ed è dunque tempo di bilanci. Innanzitutto, questa XXVIII edizione del Festival - a cui l’Amministrazione della Città di Fano aveva affidato il compito di aprire gli eventi estivi – sarà ricordata per aver saputo ben svolgere il ruolo assegnatogli, interpretando quelle che erano le aspettative di una comunità profondamente segnata e smarrita dal Coronavirus e contribuendo in maniera tangibile alla ripresa di una città che è tornata a vivere. Durante le otto giornate della XXVIII edizione si è infatti percepito un clima di positiva convivenza sociale, culturale, economica che si è riversato nelle piazze, nelle strade, nei teatri, nei luoghi storici e in riva al mare.

“L’indiscusso successo di questa speciale edizione, da tutti riconosciuto, è la risposta più concreta alle domande iniziali che mi ero posto circa le questioni etiche sulla fattiva utilità di un festival jazz in questo difficile momento storico ed i benefici che ne poteva trarre la comunità tutta. Ebbene, ora sappiamo quali benefici socio-economici ne ha tratto la città e di questo ne siamo particolarmente orgogliosi: ci ripaga del grande sforzo organizzativo messo in campo”, afferma Adriano Pedini, Direttore Artistico di Fano Jazz By The Sea.

La città come unico, grande suggestivo palcoscenico, dunque, che ha ospitato più di 140 musicisti nei 31 concerti svolti regolarmente, di cui 23 gratuiti. Oltre che nelle quattro location principali - Rocca Malatestiana, Chiesa di San Francesco, Pinacoteca San Domenico, Pincio - nei dieci locali situati nelle piazze e piazzette, dal balcone del Pincio, una delle novità, il Festival si è propagato nelle vie del centro storico, del lungomare Sassonia e Lido, arrivando a toccare località limitrofe come Torrette e Ponte Sasso. Più che mai Live In the City, quindi!

Soddisfacente l’incasso complessivo lordo che è stato di Euro € 35.468,00, un dato che ha dovuto necessariamente fare i conti con la decurtazione dei posti disponibili; 3.246 i biglietti “staccati”, con tre sold out; come sold out sono stati tutti gli appuntamenti dello Young Stage alla Chiesa di San Francesco e i tre appuntamenti alla Pinacoteca San Domenico. Con gli eventi di Live in The City sono 30.000 le presenze complessive di pubblico stimate. Sempre partecipato è risultato il concerto all’alba, nonostante sia stato annunciato all’ultimo momento, come anche la lezione di Yoga & Jazz Experience nelle prime ore del mattino sul prato antistante la Rocca Malatestiana. Anche se il pubblico straniero è risultato inferiore rispetto alle passate edizioni, per le ovvie ragioni legate al Coronavirus, non sono mancate presenze da oltralpe: Francia, Germania, Svizzera, Inghilterra, Belgio, Austria, Croazia. Sorprendente invece l’affluenza di pubblico italiano, dove resta confermato il dato che vuole che il Festival sia frequentato da un pubblico proveniente in larga misura da fuori Fano: l’88,39% dei biglietti venduti online sono stati acquistati da spettatori residenti fuori città, di cui il 2,85% da fuori nazione. Dati che indicano indiscutibilmente il valore e il richiamo del Festival. Notevole è stata poi la visibilità sulla stampa nazionale e regionale ed eccezionale il riscontro sui social, grazie ad un intenso lavoro di comunicazione svolto da un rinnovato team di giovani impegnati nel Digital Marketing. Su Facebook si sono registrati 17.680 follower con 17.004 “like” (2.876 in più rispetto allo scorso anno). 2.054.702 sono gli utenti unici coinvolti nella comunicazione in Italia ed Europa. 9.849 le visualizzazioni su Twitter. Numeri straordinari ha poi prodotto il video della P-Funking Band per le strade della città: sono state raggiunte 635.352 persone, con 308.163 visualizzazioni, 17.390 tra reazioni, commenti, condivisioni e 28.581 e 28.602 clic sul post.

Organizzato da Fano Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Fano, con il contributo del Ministero delle Attività Culturali MIBACT e il sostegno della Regione Marche, di altre istituzioni e sponsor privati, Fano Jazz By The Sea 2020 ha dunque consolidato la propria posizione all’interno della programmazione culturale regionale e nazionale. Va poi sottolineato, ancora una volta, che i contributi provenienti da altre Istituzioni Pubbliche (MIBACT, Regione Marche), insieme al contributo messo a disposizione dal Comune di Fano, seppur quest’anno ridimensionato, rappresentano il pilastro economico su cui il festival può contare; un investimento che fa di Fano Jazz By The Sea un importante attrattore di risorse. Sotto il profilo artistico, meritano di essere ricordati, in particolare i concerti, del duo Paolo Fresu-Daniele Di Bonaventura, delle altre coppie Antonello Salis – Simone Zanchini, Fabrizio Bosso – Luciano Biondini, Michael League – Bill Laurance, unici artisti stranieri presenti in un cartellone a netta prevalenza tricolore, anche per via dell’emergenza Coronavirus che ha costretto i musicisti residenti oltreoceano ad annullare le proprie tournee europee. Ma, probabilmente, i concerti che rimarranno maggiormente impressi nella memoria degli spettatori saranno quelli della Cosmica Renaissance band di Gianluca Petrella, protagonista di una performance ad alto tasso energetico, e quello conclusivo con il trio di Javier Girotto, all’insegna degli inebrianti profumi del tango. Da ricordare anche i tre concerti della sezione “Exodus – Gli Echi della Migrazione” e quelli dello Young Stage, con in evidenza anche musicisti marchigiani, ad iniziare dal fanese Marco Pacassoni. Fra le attività didattiche, si segnala il laboratorio dell’Orchestra Mosaico che, in questa particolarissima stagione, ha svolto il lavoro preparatorio con la formula della video lezione e con prove in piccoli gruppi in cui si sono suddivisi i 40 musicisti (di età compresa tra i 10 e i 18 anni) guidati dai 9 maestri preparatori. Punto di arrivo, il concerto dell’8 agosto nell’ambito del Festival Fano Fellini. Il Festival ha pensato anche ai più piccoli per avvicinarli in maniera gioiosa al mondo della musica, con un video realizzato appositamente dal titolo La leggenda di Re Maggiore e di RE superlocrio, fiaba musicale per capire le diversità dei generi e degli strumenti. Anche in mancanza del Jazz Village, dove dal 2017 si svolgono tutte quelle attività che raccontano di un festival sostenibile a basso impatto ambientale, l’edizione di quest’anno ha voluto mantenere fede al suo progetto Green, mettendo in campo due iniziative: Fano Jazz Byke The Sea, a sostegno della mobilità sostenibile, e per la prima volta in Italia l’utilizzo del Cricket PE30, mezzo completamente ecologico che ha diffuso la musica circolando per le vie del centro storico e lungomare, all’insegna del risparmio energetico e abbassamento della CO2.

Seguendo le linee dettate dal Ministero delle Attività Culturali, che indicava l’attuazione di soluzioni tecnologiche innovative per la diffusione della musica on line, per la prima volta si sono sperimentate con successo le riprese video dei concerti principali, trasmesse in streaming Full HD sulla piattaforma digitale di Arancia live; un’iniziativa che ha consentito al festival di essere visibile gratuitamente in tutto il mondo. Tutto questo nel 2020, in attesa della XXIX edizione di Fano Jazz By The Sea, in programma dal 23 al 31 luglio 2021.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-08-2020 alle 10:46 sul giornale del 07 agosto 2020 - 286 letture

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