SEI IN > VIVERE FANO > SPETTACOLI
comunicato stampa

Fano Jazz 2020: Michael League – Bill Laurance Duo alla Rocca Malatestiana

3' di lettura
354

Giovedì 30 luglio, la penultima giornata della XXVIII edizione di Fano Jazz By The Sea apre una finestra sul jazz internazionale, ospitando alla Rocca Malatestiana (ore 21:15) il duo costituito dal bassista Michael League e dal pianista Bill Laurance, entrambi componenti dei rinomatissimi Snarky Puppy.

Di rilievo anche il terzo e ultimo appuntamento di “Exodus - Gli Echi della Migrazione”, con la solo performance alla Pinacoteca di San Domenico (ore 18.30; ingresso libero su prenotazione) del sassofonista Marco Colonna. Alle 19.30, anche in questo caso a ingresso libero su prenotazione, sullo Young Stage allestito alla Chiesa di San Francesco, spazio al jazz marchigiano con il quartetto del sassofonista Stefano Bedetti. Per chiudere la giornata, djset di Cristian Bevilacqua al Pincio (ore 22.30).

I nomi di Michael League e di Bill Laurance, unica presenza esterofila nel ricco cartellone tricolore di Fano Jazz By The Sea 2020, rimandano inevitabilmente ad un marchio che da una quindicina d’anni è sinonimo di musica a 360 gradi, rappresentando un fenomeno a sé nell’ambito del jazz contemporaneo e più in generale delle musiche d’oggi, quello degli Snarky Puppy. Amatissimi dal pubblico di ogni latitudine e longitudine, proprio per le naturali caratteristiche inclusive del loro policromo sound, gli Snarky Puppy sono una vera e propria band ma nel contempo una sorta di laboratorio in cui convergono disparate idee e influenze sonore e dal quale si diramano altrettanti progetti satellite. A questi ultimi appartiene proprio il duo fra il bassista californiano, leader degli stessi Snarky Puppy e già ascoltato a Fano Jazz By The Sea nel 2017 con i suoi Bokantè, e il pianista inglese, nato anche come risposta all’emergenza del Corona virus che ha reso impossibili le tournée di musicisti provenienti da Oltre Atlantico: sia League che Laurance vivono attualmente in Europa. La coppia, forte della lunga esperienza di collaborazione, preannuncia atmosfere soft, cameristiche, e promette di rendere partecipe il pubblico ad un dialogo intimo, ricco di sfumature, ma tutt’atro che autoreferenziale.

Nato a Roma nel 1978, attivo come polistrumentista, compositore, improvvisatore e scrittore, Marco Colonna è uno dei nomi più in vista del jazz italiano odierno più versato alla sperimentazione. Ultimamente ha scelto di dedicarsi al clarinetto basso per esplorare tutte le sfumature di questo strumento anche suonando due o tre strumenti contemporaneamente, in questo ispirato da Roland Kirk. La ricerca sul suono di Marco Colonna avviene in solitudine, pensando, creando e liberandosi da qualsiasi maschera stilistica. Ma è anche il risultato di un processo che si basa sulla rimozione di ogni limite tecnico e fisico legato ai mezzi di comunicazione, così come trova nel silenzio la condizione privilegiata nella quale agire. Una ricerca che si fonda sull'idea di uno scontro tra immagini vissute direttamente o semplicemente viste, in contrasto con l’emotività personale.

Il nuovo quartetto del sassofonista Stefano Bedetti omaggia la musica di Miles Davis, partendo dalle radici del bebop fino ad arrivare alle composizioni più moderne ed estemporanee del grande trombettista. Affiancano il leader la giovane pianista Francesca Tandoi, da anni stabilitasi in Olanda, Stefano Senni, bassista di fama internazionale e da sempre al fianco di Stefano Bedetti, ed infine il batterista australiano Adam Pache. Un’esperienza, un viaggio che porterà l’ascoltatore attraverso atmosfere “antiche” e misteriose, gioiose e spensierate ma anche intense e coinvolgenti. Come la musica di Miles Davis è.

In vista della serata conclusiva di venerdì 31 alla Rocca Malatestiana, si comunica che gli Aires Tango, nella loro tipica configurazione, non potranno essere presenti a seguito di un grave incidente occorso al bassista Marco Siniscalco: il leader del gruppo, il sassofonista di origine argentina Javier Girotto, non ha tuttavia voluto rinunciare alla sua partecipazione al Festival e si esibirà alla guida del trio Tango Nuevo Revisited, completato da Gianni Iorio al bandoneon e da Alessandro Gwis (componente degli stessi Aires Tango) al pianoforte e alle tastiere.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-07-2020 alle 11:37 sul giornale del 30 luglio 2020 - 354 letture