“Sanità diffusa e valorizzazione dei territori”: elezioni regionali, la proposta ‘riformista’ di Stefano Aguzzi (Forza Italia)

4' di lettura Fano 25/07/2020 - Un moderato, un riformista che cerca di cambiare le cose giorno dopo giorno facendo leva sul buon senso. Si definisce così Stefano Aguzzi, candidato in primissima linea tra le fila di Forza Italia – è capolista per il pesarese - alle elezioni regionali del 20 e 21 settembre. Corteggiato a lungo dal presidente della coalizione di centrodestra Francesco Acquaroli, alla fine l’ex sindaco di Fano – nonché attuale primo cittadino di Colli al Metauro – ha ceduto alle lusinghe e ha deciso (parafrasando il ‘patriarca’ del partito in questione) di scendere in campo. Ma senza urlare, parola sua.

“Non sono qui per liberare la regione, ma per risolvere i problemi”, ha puntualizzato Aguzzi strizzando l’occhio con una punta di sarcasmo verso alcuni compagni di coalizione. “I grandi rivoluzionari – ha aggiunto - sono i riformisti, quelli che lavorano basandosi sulle buone idee. Chi urla di voler cambiare tutto, alla fine non cambia mai niente. Gli estremi di sinistra e di destra si toccano. Per questo io continuo a definirmi un moderato, e ringrazio Forza Italia per aver aperto le porte anche alle liste civiche e a coloro che come me non sono iscritti al partito, dimostrando così una certa lungimiranza”.

L’ex sindaco di Fano è sicuro di poter dare il suo contributo, e per il partito di Silvio Berlusconi – che pare l’abbia contattato personalmente per fargli gli auguri - prevede alle prossime elezioni regionali un risultato in doppia cifra. “Acquaroli? Lo chiamo già presidente”, ha dichiarato. Aguzzi ha ostentato una certa fiducia, ed è certo di poter fare la sua parte facendo leva sui tanti anni da amministratore ormai messi a curriculum. “Come sindaco – ha sottolineato - posso dire di conoscere bene il territorio, le persone che ci vivono, le sue aziende. E voglio dare una mano, dopo che siamo stati governati dalla peggior classe dirigente possibile”.

Al netto della pacatezza, Aguzzi non ha usato mezze parole nei confronti del governo regionale uscente. “Avverto una grande stanchezza nei riguardi della sinistra. Innanzitutto – ha detto – la mancata ricandidatura di Ceriscioli rappresenta una chiara ammissione di aver governato male. Mangialardi, poi, incarna un ulteriore passo indietro per le Marche, essendo asservito agli ordini di partito anche più di Ceriscioli, che considero più aperto”.

Al di là delle stoccate contro gli avversari, Aguzzi ha anche elencato i punti su cui intende lavorare in caso di elezione in consiglio regionale. “Io sono un agricoltore – ha spiegato -, e vivo in campagna da sempre. Porterò anche questo in Regione, che equivale a voler tutelare il territorio e a sostenere le piccole e medie imprese. Un occhio di riguardo, poi, lo merita l’entroterra. Occorre evitare che si spopoli, e questo riguarda soprattutto i piccoli borghi, per evitare l’inizio del degrado. Fondamentale, in questo senso, è preservare i servizi a partire dalla sanità, che deve sempre essere vicina al cittadino e quindi diffusa, a cominciare dai medici di base e passando per i presidi presenti sul territorio”. Aguzzi si è soffermato a lungo anche sulla viabilità, in primis auspicando il completamento della Fano-Grosseto - “per non penalizzare più il turismo proveniente da Umbria, Toscana e non solo” - e la realizzazione del famoso casellino di Fano Nord, “così da creare un’alternativa alla statale adriatica”.

E Colli al Metauro? Aguzzi assicura che in caso di vittoria il Comune da lui amministrato non vorrebbe commissariato. “Se così non fosse stato non mi sarei mai candidato – ha detto -, e sono lieto di sapere che, nel caso dovessi conquistarmi un posto in Regione, a Colli al Metauro prenderebbe il mio posto il mio attuale vice Andrea Giuliani. Abbiamo creato una classe dirigente capace, e giunta e consiglio continuerebbero a lavorare bene anche senza di me. In caso di mia vittoria alle regionali, però, a Colli si andrebbe a votare un anno prima del previsto”.

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Questo è un articolo pubblicato il 25-07-2020 alle 16:50 sul giornale del 27 luglio 2020 - 1521 letture

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