Covid e sanità, il M5S: "Seri chieda alla Regione un potenziamento della rete ospedaliera"

ospedale santa croce fano 3' di lettura Fano 05/06/2020 - Questa pandemia ha segnato tutti noi. Tutti abbiamo seguito quotidianamente l'evolversi del contagio e lo snocciolare dei numeri da parte dei mass media. Tutti abbiamo pianto i numerosi morti. Tutti abbiamo tifato e supportato l'encomiabile lavoro degli operatori sanitari. Tutti ci siamo stretti e fatti comunità per sconfiggere insieme questo male oscuro. Oggi però, all'inizio di questa nuova fase post-lockdown, dobbiamo analizzare i punti di debolezza della nostra sanità cittadina per cercare di migliorare eventuali carenze.

Noi del M5s abbiamo interrogato il sindaco Seri per avere delucidazioni sulla chiusura del pronto soccorso fanese in corso di epidemia per capirne le cause e per valutare le soluzioni messe in campo. A un mese di distanza ci vengono rigirate dall’amministrazione le "pezze d'appoggio" fornite dal direttore di Area Vasta 1, dott. Magnoni, e dalla direttrice di Marche Nord, dott.ssa Capalbo.

Vagliando la documentazione ricevuta si notano immediatamente le incongruenze nelle informazioni messe a nostra disposizione. Per citarne una, la dott.ssa Capalbo asserisce che i pronto soccorso di Fano e Pesaro sono rimasti chiusi alle ambulanze solo per "un breve periodo", mentre dai riscontri numerici fornitrici dal dott. Magnoni ci risultano cifre molto più importanti. Nel periodo che va dalla tarda serata del 6 marzo alle ore 16 del 12 marzo ben 264 pazienti del territorio pesarese e fanese sono stati trasportati in altri ospedali (Ancona, Jesi, Senigallia, Pergola, Urbino e altri). Il dato comprende tre soggetti con trauma maggiore che sarebbero stati trasportati ad Ancona anche in condizioni normali. Se questi sono numeri insignificanti, per noi rappresentano un grosso interrogativo che ancora una volta ci fa pensare alla scarsità dei posti letto presenti nei presidi dell’Azienda Marche Nord a causa del progressivo depotenziamento voluto dal Pd regionale e avallato dal sindaco Seri.

Procedendo nell'analisi dei numeri si evince che quasi la metà dei pazienti soccorsi dal 118 nei distretti di Fano e Pesaro sono stati ricoverati in ospedali diversi da quelli di competenza (Santa Croce e San Salvatore) nel periodo che va dal 6 marzo al 23 marzo. Di fronte a questo desolante resoconto ci aspettavamo una dura presa di posizione di Seri nei confronti della Regione, ma soprattutto un segnale di accusa al Pd che in questi anni ha permesso lo smembramento della nostra sanità ed invece, nella risposta alla nostra interrogazione, ci dedica poche righe di nulla politico, di vuoto disarmante. Letteralmente scrive che bisognerà “rivedere e pensare scelte sanitarie ad iniziare da quelle territoriali", ma queste parole cosa significano in concreto? Noi vogliamo fatti, fatti che fino ad oggi ci hanno dimostrato un Seri succube del Pd “taglia tutto " e degli interessi dei privati.

Per tutti i cittadini della nostra vallata, rivogliamo un Santa Croce potenziato in termini di personale, di posti letto e di tecnologie. In caso di recidiva in autunno del Covid19 ci dobbiamo far trovare pronti a differenza di quanto accaduto. Seri avanzi richieste precise alla Regione affinché il 17 giugno sia presentato a Roma un piano di potenziamento della rete ospedaliera che restituisca dignità alla sanità pubblica fanese.

Marta Ruggeri
Tommaso Mazzanti
Francesco Panaroni






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-06-2020 alle 18:18 sul giornale del 06 giugno 2020 - 231 letture

In questo articolo si parla di sanità, fano, politica, MoVimento 5 Stelle Fano, comunicato stampa, coronavirus

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