Cisl: mobilità urbana e ciclo dei rifiuti, Fano città sostenibile

biometano digestore anaerobico 4' di lettura Fano 01/06/2020 - E’ partita la sperimentazione del rafforzamento della zona a traffico limitato e pedonalizzazione di alcune vie del centro storico. LA Cisl di Fano riconosce la validità di questa scelta ma chiede alla giunta di Fano di elaborare un piano globale di mobilità sostenibile che preveda interventi strutturali realizzabili nell’immediato e una programmazione a medio e lungo termine per interventi strutturali.

Ribadiamo nuovamente le nostre proposte e auspichiamo che le scelte tese al miglioramento della mobilità sostenibile siano ampiamente condivise e realizzate senza tentennamenti e indecisioni.

E’ chiaro che queste scelte necessitano di una programmazione e pianificazione che non può essere oggetto di scelte estemporanee e limitate nel tempo. Le città che hanno affrontato questo tema hanno avuto il coraggio di coinvolgere tutti gli stake holder, di proporre scelte e soprattutto ripensare il modello urbano di mobilità.

La mobilità sostenibile non è una questione di maggioranza e minoranza politica ma di una Visione globale che permetta a Fano di diventare una città “moderna” ecologicamente sostenibile ed in questa direzione è necessario decidere in merito alla realizzazione del biodigestore, anello fondamentale di una nuova modalità di gestione dei rifiuti. Occorre decidere e realizzare l’impianto. Altrimenti continueremo ad avere un ciclo dei rifiuti ecologicamente non sostenibile con evidenti contraddizioni in termini di salvaguardia ambientale.

La realizzazione del biodigestore è l’occasione favorevole per sperimentare nuove forme di raccolta dei rifiuti che evitino la creazione di nuove discariche con una raccolta differenziata spinta. Già in alcuni comuni delle Marche si sta sperimentando: Fabriano è una di questi comuni che ha innovato la raccolta dei rifiuto integrando un sistema ad alata tecnologia con la raccolta differenziata spinta e no a porta a porta Una nuovo piano di gestione dei rifiuti integrato con un progetto di città sostenibile e Green.

Pur consapevoli che sia necessario avviare da subito un progetto di confronto con la Città a 360 gradi Indichiamo le nostre priorità ed alcune azioni velocemente adottabili
- Destinare risorse dal bilancio comunale per favorire l’utilizzo del tpl, la creazione di piste ciclabili e percorsi pedonali ad oggi troppo frammentate e poco sicure e l’abbatimneo delle barriere architettoniche. In questa prospettiva occorre “connettere” tutti i quartieri di Fano: ci sono ancora troppi quartieri non collegati e spesso i tracciati delle piste ciclabili non sono in sicurezza ( vedi Via Roma) oppure si interrompono senza la possibilità di collegarsi con altre piste ciclabili.
- E’ necessario estendere le zone a traffico 30 con effettivi dissuasori di velocità e un serie di interventi che favoriscano la sicurezza dei pedoni e la riduzione del traffico urbano.
- E’ urgente progettare una viabilità urbana che permetta di evitare l’attraversamento della città di Fano. E’ stata persa l’occasione delle opere compensative della terza corsia A14 ma in una prospettiva di condivisone e progettazione con i comuni limitrofi di un piano strategico per la mobilità della val Metauro e val Cesano permetta di realizzare le infrastrutture varie necessarie per evitare l’attraversamento di Fano.
Ad oggi non ancora state utilizzate le risorse per il “casellino” a Fenile: a nostro avviso quelle risorse integrate con risorse nazionali e regionali possono esser destinate per la realizzazione di una complanare: solo evitando l’attraversamento del traffico extraurbano nella città di Fano si potrà veramente realizzare una Città con una mobilità sostenibile degna di Fano città dei bambini.

Ribadiamo nuovamente anche già quanto espresso nei mesi scorsi
- Potenziamento e qualificazione del TPL che deve esser innovato in termini di servizi offerti e ridefinizione delle corse e modalità di servizio dei quartieri tendo conto che nei giorni festivi intere zone della città e comuni limitrofi a Fano non sono coperti dal TPL.
- Elaborazione del nuovo PRG che deve essere integrato assolutamente con il PUMS (piano urbano mobilità sostenibile). Il comune di Fano che aveva già fatto elaborare dall’università di Urbino i flussi di ingresso (orari, mezzo di trasporto scelto) già possiede l’analisi della mobilità nel suo territorio e pertanto alcuni provvedimenti possono già essere adottati
- Il Comune di Fano come Comune Capofila dei comuni della val Metauro potrebbe elaborare una strategia e relativa programmazione per la conservazione del Fiume Metauro che come corridoio ecologico può diventare una infrastruttura sostenibile e permetterebbe la creazione di una “arteria ecologica con percorsi ciclopedonali ecologicamente sostenibile e inseriti in un ambiente ecologico che tuteli ambiente, mobilità e valorizzazione del Fiume.
Integrata questa ” arteria naturale “ con la riattivazione turistica della Fano Urbino si renderebbe la Valle del Metauro una Valle green e dall’alto valore aggiunto turistico ecologico e motore per favorire uno sviluppo compatibile e sostenibile.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-06-2020 alle 15:07 sul giornale del 03 giugno 2020 - 240 letture

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