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Fano tra ripresa e nuove prospettive per la crescita dei negozi

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La chiusura delle attività ha garantito da un lato la salute pubblica contro la diffusione del nuovo coronavirus, ma ha generato una difficoltà economica importante per il tessuto produttivo di Fano al momento non ben quantificabile.

Con l’avvio della “fase 2” l’economia si rimette però in moto, in particolare presso la zona industriale di Bellocchi e nel settore strategico della ristorazione, mentre le decine di alberghi e gli stabilimenti balneari si riorganizzano per accogliere i turisti nella stagione estiva. Resta ancora chiusa buona parte dei negozi, che forse più di tutti avrebbero bisogno di ripartire per consentire alle persone di acquistare i beni prodotti dalle fabbriche riavviate in questi giorni, anche perché l’e-commerce non è rimasto a guardare: secondo i dati forniti dalla piattaforma Qaplà, infatti, in Italia si è verificato un +80% in termini di volume di spedizioni di prodotti comprati online rispetto alla settimana 15-22 febbraio, dato eloquente in merito alla capacità dell’e-commerce di resistere meglio alle crisi rispetto a un negozio di vicinato con ottica di vendita tradizionale. Amazon, ad esempio, è tra i marketplace online che non hanno subito intoppi rilevanti e ha quindi potuto continuare a rifornire di merce le famiglie rimaste a casa, arricchendo anche i suoi investitori.

L'e-commerce sopravvive alle crisi, gli investitori sorridono

Come sappiamo, la chiusura delle attività non è stata applicata alla vendita a distanza e l’e-commerce ne ha approfittato. Multinazionali come Amazon hanno accresciuto il fatturato e il valore delle azioni, per la gioia degli azionisti. Del momento favorevole di Amazon ne hanno beneficiato anche i trader esperti in contratti per differenza (CFD), uno strumento capace di operare sui prezzi delle azioni Amazon senza necessariamente obbligare l’investitore ad acquistare il titolo stesso. Per capire meglio come funzionano i CFD, è opportuno distinguere tra l’azionista Amazon e il trader di prodotti derivati: il primo possiede effettivamente una porzione della multinazionale perché ne ha acquistato titoli azionari, il secondo specula solo sui prezzi delle azioni senza per questo possedere il cosiddetto "sottostante" (le azioni Amazon). L’e-commerce organizzato è quindi capace di resistere meglio in determinati scenari critici per l’economia, tuttavia anche le attività commerciali del territorio hanno la possibilità di ripartire con un nuovo approccio, ben delineato dallo studio "E-commerce in Italia 2017".

Foto: Pixabay.com.

Negozio di vicinato ed e-commerce insieme

Il rapporto sul commercio elettronico in Italia nel 2017, oltre a mostrare la crescita costante delle vendite online, presentava un nuovo e interessante scenario fatto di acquisti su apposite app o piattaforme d’acquisto online con ritiro in negozio o consegna a casa. Negli USA, la nota catena di supermercati Walmart ha avviato l’esperimento “pickup discount” con Uber e Lyft per la consegna della spesa a casa del cliente. In alternativa, sempre Walmart sperimenta la consegna della spesa utilizzando come “fattorino” un cliente che abita non molto distante da chi ha effettuato l’acquisto online. Ad Hong Kong, invece, l'Università Politecnica sperimenta la consegna del cibo dei fast food con un drone: la consegna avviene presso il domicilio ma anche nel prato in prossimità dell'attività ristorativa grazie alla geolocalizzazione del cliente mediante app scaricata sullo smartphone.

Concludendo

Per il commerciante si va delineando all’orizzonte una vendita a metà tra il digitale e il fisico, dove la vendita online non è intesa tanto quanto vendita a clienti distanti dal territorio ma che è anzi finalizzata a raggiungere i propri clienti su tutto il territorio in un mondo con stili di vita mutati dagli eventi e dalla tecnologia.



Questo è un articolo pubblicato il 20-05-2020 alle 12:25 sul giornale del 20 maggio 2020 - 103 letture