Fase 2, controlli senza sosta: 18 nuove sanzioni. Nel weekend occhi puntati su parchi e spiagge

2' di lettura Fano 08/05/2020 - Non si arrestano le verifiche da parte delle forze dell’ordine sulle persone fuori casa. Come ampiamente preannunciato, la cosiddetta Fase 2 non corrisponde a un ‘liberi tutti’. Tuttavia, sono tanti gli assembramenti finora denunciati dalle amministrazioni di Fano e Pesaro, così come dagli stessi cittadini. Nonostante questo, l’alleggerimento delle restrizioni anti-Covid ha portato a un calo fisiologico delle sanzioni. Sono state, infatti, ‘appena’ 18 in due giorni. Ma qualcosa potrebbe presto cambiare.

Le persone controllate tra mercoledì 6 e giovedì 7 maggio sono state 1.822. A queste si aggiungono le 934 attività commerciali raggiunte dagli agenti, in questo caso senza far registrare violazioni. Ma il fine settimana potrebbe far alzare la ‘curva’ delle multe, in quanto sono già stati annunciati controlli ben più serrati per mettere la parola ‘fine’ ai numerosi assembramenti rilevati in settimana.

In vista del weekend, si è infatti tenuta in videoconferenza una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, nel corso del quale è stato condiviso un piano d’azione per prevenire e contrastare eventuali comportamenti non ammessi dalle limitazioni in vigore. Il tutto si esprimerà attraverso un massiccio impiego delle forze di polizia, in sinergia con i militari delle forze armate e delle polizie locali. Osservate speciali saranno tutte quelle zone già prese d’assalto, o che sono comunque a rischio assembramento perché più ‘appetibili’. Tra queste, ovviamente, ci sono innanzitutto le spiagge, ma anche le aree naturalistiche dell’entroterra.

“Sarà intensificato l’impiego anche delle pattuglie della polizia stradale lungo il tratto autostradale e le principali arterie della provincia”, ha precisato la prefettura di Pesaro e Urbino, ricordando la necessità di mantenere le distanze interpersonali, di usare le mascherine, e di concentrare le attività motorie e sportive lì dove c’è una minor concentrazione di persone. Tutto questo senza dimenticare che gli spostamenti all’interno del territorio regionale sono ammessi soltanto per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute e situazioni di necessità.

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Questo è un articolo pubblicato il 08-05-2020 alle 22:45 sul giornale del 09 maggio 2020 - 2108 letture

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