Bene comune: differenziata, "Davvero così buona?"

Raccolta differenziata 2' di lettura Fano 26/04/2020 - Ci vuole davvero una grossa faccia tosta ad auto lodarsi per i risultati della raccolta differenziata a Fano, come hanno fatto il Sindaco di Fano Massimo Seri, l’assessore all’ambiente Samuele Mascarin e il presidente dell’ASET Paolo Reginelli.

Il dato ufficiale appena pubblicato dalla Regione Marche pone la raccolta differenziata a Fano al 74,9%: è davvero un buon risultato? SI se lo confrontiamo con Comuni che fanno peggio, assolutamente NO se puntiamo ad essere nel novero dei Comuni virtuosi, molti dei quali hanno una percentuale superiore all’85%.

Per valutare se la raccolta differenziata ottiene buoni risultati la percentuale non basta: poiché la stessa ASET afferma che solamente il 55-60% del differenziato viene effettivamente riciclato, significa che il resto o torna in discarica o finisce negli inceneritori: il che vuol dire che la percentuale vera di raccolta differenziata non arriva al 50%, pessimo risultato. Ma non basta: il rifiuto differenziato che si riesce a vendere è di scarsa qualità, al punto che rispetto ai Comuni virtuosi Fano ne ricava il 25% di meno, perdendoci quindi un sacco di soldi.
Ma non basta ancora: un parametro fondamentale per valutare quanto una raccolta differenziata è fatta bene è la riduzione dei rifiuti pro-capite prodotti. Anche in questo caso il confronto è impietoso: Fano negli ultimi 3 anni ha sempre aumentato la produzione pro-capite di rifiuti, giungendo addirittura a 612 kg, quando i Comuni virtuosi riescono a stare sotto i 400 kg.

Questi dati così negativi a Fano sono dovuti al fatto che ASET, nonostante quello che chiediamo da anni, non applica il metodo del porta a porta spinto su tutte le frazioni dei rifiuti e tariffa puntuale, che è quello raccomandato da tutte le normative europee, nazionali e regionali. Se applicasse questo metodo, i costi diminuirebbero, con conseguente taglio della TARI ai cittadini, e ci sarebbe un forte aumento dell’occupazione, oltre a ricavi del venduto ben superiori a quelli attuali e un crollo della produzione pro capite di rifiuti.
Infine non possiamo non ricordare che ogni sforzo dei cittadini per migliorare la raccolta differenziata è sistematicamente vanificato dalle sciagurate scelte della giunta Seri che da 6 anni fa raccogliere ad ASET rifiuti da fuori provincia e fuori regione: per cui attualmente la preziosa discarica di Monteschiantello ha una vita residua di meno di 7 anni, mentre quando entrò in carica la giunta Seri aveva una vita possibile di circa 30 anni se si fossero attuate le indicazioni da noi proposte sin dagli anni delle giunte Aguzzi.
Potremmo concludere che per Seri, Mascarin e Reginelli vale il proverbio “Un bel tacer non fu mai scritto”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-04-2020 alle 10:58 sul giornale del 27 aprile 2020 - 223 letture

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