Confcommercio Fano: Interventi straordinari da fare in fretta

2' di lettura Fano 30/03/2020 - “Noi operatori del commercio, del turismo e dei servizi vogliamo con tutte le nostre forze rialzare le nostre serrande quando questo terribile periodo sarà finito ma per farlo abbiamo la necessità urgente, immediata, non indifferibile di avere un aiuto vero da Regione e Stato – è il commento di Barbara Marcolini Presidente Confcommercio di Fano a fronte degli ultimi provvedimenti presi dal governo -; e se, come ha detto anche “qualcuno” - siamo tutti sulla stessa barca – vuol dire che dobbiamo remare tutti nella stessa direzione.

Quasi tutti i nostri comparti hanno chiuso obbligatoriamente le proprie attività per contrastare l’emergenza sanitaria ma è impensabile che senza gli incassi di queste settimane o dei prossimi mesi si possa far fronte, con le proprie forze, a tutte le scadenze che comunque ci aspettano. Alle aziende in questo momento non servono discorsi ma servono iniezioni robuste di liquidità sia tramite la Regione, che si deve far carico di utilizzare i residui attivi del bilancio 2019 pari a 2 miliardi di euro utilizzando le varie proposte esistenti già sul tavolo, sia tramite un accesso al credito immediato e senza burocrazia da parte degli Istituti di Credito e sicuramente anche lo Stato deve far valere in sede Europea che le soluzioni di una crisi così profonda si possono trovare solo con interventi eccezionali. Le cose da fare vanno fatte subito e in fretta perché le scadenze, gli assegni con cui si sono pagate le forniture, così come gli affitti dei negozi – e questo è un problema che prima o poi dovremo affrontare in maniera radicale – non aspettano”.

Per il Segretario della Confcommercio di Fano Marco Arzeni “questa è una battaglia che coinvolge tutta la nostra struttura e le organizzazioni collegate come la Federalberghi e la Fipe in prima linea; una emergenza senza precedenti in cui i nostri operatori hanno dimostrato di aver svolto la propria parte con serietà, dignità e spirito di sacrificio ma questo non vuol dire che dobbiamo essere lasciati al nostro destino. Vogliamo continuare ad essere il biglietto da visita della città con i nostri negozi, i ristoranti, i bar e le strutture ricettive perché crediamo che il piccolo commercio, il turismo e tutto ciò che ruota attorno ad esso rappresenti, ora come non mai, una possibilità di sviluppo economica per la nostra città”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2020 alle 11:46 sul giornale del 31 marzo 2020 - 263 letture

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