Civitanova: Covid Hospital all'Ente Fiera, nuovo sopralluogo, Ciarapica e Sciapichetti: seguiamo il modello Milano

4' di lettura Fano 28/03/2020 - Vanno avanti a ritmi serrati i sopralluoghi all’Ente Fiera, che dovrebbe diventare il nuovo Covid Hospital regionale per la terapia intensiva. Visionate nella prima mattinata tutte le planimetrie della struttura, gli elaborati progettuali dei tecnici, oltre al sopralluogo in sede per confermare con documentazione fotografica la certezza dell'idoneità della struttura.

Lo riferisce il sindaco Fabrizio Ciarapica al termine delle consultazioni con l’ingegner Patrizia Arnosti, consulente tecnica del commissario per l’emergenza Guido Bertolaso, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti e il consigliere regionale Francesco Micucci. «Si tratta del terzo intervento di questo tipo in Italia realizzato da questa équipe dopo Milano e Bergamo – ha spiegato il primo cittadino – e la struttura di Civitanova ha tutti gli elementi base necessari all'allestimento sanitario. Ogni ora che passa sono vite che posso essere salvate e quello che è emerso anche stamattina è che i dati tecnici di supporto ci sono e ci sono anche i primi finanziamenti da parte dei privati di cui si sta occupando la Regione. L'ingegner Arnosti ha già contattato le aziende per le forniture elettriche, sanitarie e strutturali e, ultimata la fase progettuale, il prossimo passo sarà l'inizio dell'allestimento con le pannellature d'acciaio a pressione negativa. Si creerà una bolla isolata all'interno che impedirà ogni contaminazione all'esterno per garantire la massima sicurezza».

Presente ai sopralluoghi anche il coordinatore della Protezione civile locale Aurelio del Medico, che nei locali della fiera aveva ricavato la sede della Protezione civile. «La Protezione civile dovrà spostarsi – ha precisato Ciarapica – e abbiamo deciso che occuperà in maniera temporanea l'Ufficio turismo del Comune. La posizione è adatta ed ha il vantaggio di poter sfruttare la piazza per il parcheggio dei mezzi. Lavoriamo ininterrottamente e Bertolaso segue l'organizzazione anche in queste ore delicate che sta affrontando. La situazione di grande emergenza richiede risposte immediate e non deve trovarci impreparati. Per ora la Fiera di Civitanova rimane l’unica struttura che permetterebbe, grazie anche alle sue caratteristiche e alla disposizione dei pozzetti tecnici per gli allacci dei servizi di allestire nel giro di pochi giorni 100 posti letto. A questo si affianca anche la posizione strategica viaria e infrastrutturale della nostra città con i collegamenti di autostrada e superstrada. Ho anche ricevuto rassicurazioni e garanzie sul fatto che la fiera, terminato tutto, sarà riconsegnata esattamente come era. Mi auguro che il nostro gesto possa essere apprezzato da tutti i nostri corregionali. Civitanova Marche ancora una volta mostra la sua grande generosità e responsabilità».

Sulla stessa lunghezza d’onda Sciapichetti. «Credo sia la scelta più idonea per l’uso che ne dovremo fare – ha precisato l’assessore regionale con delega, tra le altre, alla Protezione civile – gli impianti sono tutti già pronti, quindi questo facilita molto i lavori che saranno da fare; è in posizione baricentrica grazie alla vicinanza sia all’autostrada A14 che alla superstrada e poi è vicinissimo anche l’eliporto dell’ospedale. È la soluzione migliore per dare una risposta immediata e non farci trovare impreparati al crescere dei casi di coronavirus. L’equipe di Bertolaso ci ha consigliato questa struttura, molto simile a quelle di Milano dove sono stati creati 210 posti in 10 giorni. I tempi devono essere simili perché se arriviamo fuori tempo massimo la struttura non serve più. Abbiamo lanciato una sottoscrizione pubblica da 12 milioni di euro per raccogliere i fondi necessari, vedo che gli imprenditori stanno rispondendo molto bene, siamo fiduciosi».

L’appello di Micucci è quello di fare in fretta. «È una lotta contro il tempo – sottolinea il capogruppo Pd in Regione – tutti al lavoro stamattina: tecnici, amministrazione regionale e comunale per mettere in funzione il prima possibile la nuova struttura ospedaliera. È aperta da oggi la sottoscrizione per la raccolta dei fondi necessari: tutti siamo chiamati a dare il nostro contribuito, industriali, professionisti, aziende, semplici cittadini, ognuno per quel che può».

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Questo è un articolo pubblicato il 28-03-2020 alle 15:33 sul giornale del 30 marzo 2020 - 635 letture

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