Droga al bar e in aperta campagna: due arresti. Il cane ‘Uan’ di nuovo protagonista

2' di lettura Fano 03/03/2020 - Il cane ‘Uan’ colpisce ancora. È lui il nuovo ‘eroe’ della cinofila. Nell’arco di una settimana ha scovato ben due nascondigli, facendo venire allo scoperto una significativa quantità di droga. Dopo aver stanato il deposito di una coppia di pusher fanesi nel sottotetto della bocciofila di via Veneto, a Fano, il prode Uan ha contribuito a portare a termine parte della cosiddetta operazione ‘Coffee Break’ - riguardante anche un bar di Fano -, con conseguente arresto di due persone e sequestro di droga.

È successo nei giorni scorsi a Colli al Metauro. Su specifico decreto di perquisizione da parte della procura di Pesaro, i militari di Fano e Colli al Metauro hanno cominciato a monitorare un locale della zona. A un certo punto hanno notato due giovani a bordo di un Fiorino raggiungere il locale, intrattenersi con un 33enne albanese, e poi salire nuovamente sul mezzo, dopo che uno dei due aveva preso in mano un fazzoletto ben piegato su se stesso. I carabinieri li hanno bloccati poco più avanti, trovando così una prima dose di cocaina.

Subito dopo i militari hanno perquisito il ragazzo albanese, trovato in possesso di 700 euro in contanti e di polvere bianca. Nel locale, nascosto sotto una finestra, è stato invece rinvenuto un calzino con dentro 50 grammi di cocaina. Presso l’abitazione del giovane è stata poi sequestrata una significativa quantità di denaro: altri 7.150 euro, considerato l’incasso derivante dall’attività di spaccio.

Ma c’è stato un secondo arresto, questa volta nelle campagne di Tavernelle di Colli al Metauro. È qui che il cane Uan ha dimostrato ancora una volta le sue capacità. Grazie al carabiniere a quattro zampe, i militari hanno trovato un involucro contenente 20 grammi di cocaina e un bilancino di precisone. Dove? All’interno di un mattone forato, sotto uno strato di paglia. Tutto questo a casa di un 35enne kosovaro trovato con addosso 1.190 euro, poi finito anche lui in manette.

Ora il ragazzo albanese si trova nel carcere di Villa Fastiggi di Pesaro, mentre il kosovaro è stato sottoposto all’obbligo di presentarsi ogni giorno pressi gli uffici di polizia.

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Questo è un articolo pubblicato il 03-03-2020 alle 13:27 sul giornale del 04 marzo 2020 - 5894 letture

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