Rubavano computer e mascherine: ladri tentano di investire agenti durante la fuga, poi l’arresto [FOTO]

2' di lettura Fano 27/02/2020 - Non se ne trovano più, e per questo hanno assunto un certo valore. Oppure i tre ladri finiti in manette l’altra notte soffrono di ipocondria. Sta di fatto che tra la loro refurtiva c’erano anche alcune delle famose mascherine andate – letteralmente – a ruba per la psicosi da coronavirus. Ma, soprattutto, tra gli oggetti rinvenuti c’erano anche diversi computer portatili – per un valore complessivo di circa 10mila euro -, contanti e una buona scorta di bibite e merendine.

I ladri seriali – che la polizia non ha remore a definire professionisti e spregiudicati – erano noti per aver già commesso diversi reati contro il patrimonio. Sono stati consegnati alla giustizia l’altra notte, ma non è stata affatto una passeggiata. Tra posti di blocco, speronamenti, inseguimenti in superstrada - fino all’uscita di Lucrezia - e pure a piedi, c’è stato spazio anche per colluttazioni – alcuni agenti sono finiti in ospedale con dieci giorni di prognosi – e tentativi di investimento da parte dei malviventi ai danni dei poliziotti. In tutto diciotto gli uomini impegnati in questa operazione durata tutta la notte, e che ha coinvolto sia il commissariato di Fano sia quello di Urbino.

Il capobanda è un moldavo 40enne, mentre gli altri – tutti più giovani, in quanto non più che 23enni – erano i suoi sottoposti. Per gli uomini del commissariato si tratta di persone pressoché invisibili, difficili da rintracciare, se non in flagranza di reato, come in questo caso. I ladri sono infatti stati bloccati dopo aver commesso una serie di colpi in tre diverse ditte di Bellocchi. Ma erano tutt’altro che stanziali: si spostavano spesso, infatti, lungo la costa adriatica, colpendo nelle Marche, in Romagna e persino in Veneto.

Recuperata buona parte della refurtiva, ritrovata all’interno delle auto e dei furgoni degli arrestati, tra cui una decina di computer portatili, 600 euro in contanti certamente rubati e una scorta di merendine e di bibite in lattina da fare invidia a quei supermercati che in questi giorni sono stati onestamente ‘saccheggiati’ per il terrore da coronavirus. Oreo, Kinder Bueno, Ringo, Fanta, Coca Cola, Red Bull: tanta di quella roba da potersi chiudere in un bunker e aspettare che fuori venga smaltita l’epidemia. Gli arresti sono stati tutti convalidati. I ladri resteranno nel carcere di Villa Fastiggi di Pesaro.


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Questo è un articolo pubblicato il 27-02-2020 alle 17:26 sul giornale del 28 febbraio 2020 - 1881 letture

In questo articolo si parla di cronaca, polizia, fano, ladri, bellocchi, articolo, Simone Celli

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