Civitanova: Riscossione Tasi 2014, l'opposizione porta le carte al Tar: "Illegittimo fare tutto senza passare in consiglio comunale"

1' di lettura Fano 21/02/2020 - Tanto tuonò che piovve. I consiglieri comunali di opposizione, capeggiati dall’ex sindaco Tommaso Claudio Corvatta, hanno annunciato di aver depositato un ricorso al Tar contro la decisione della giunta di riscuotere la Tasi del 2014 sul finire del 2019.

Nel mirino sono finite le delibere di giunta 495 e 496, che affidavano alla Civitas la gestione delle riscossioni che sarebbero cadute in prescrizione nel caso fossero arrivate oltre il 31 dicembre 2019. Una battaglia politica che si trasforma quindi in giudiziaria. «La cosa grave che contestiamo è che ancora una volta questa amministrazione calpesta bellamente i diritti dei cittadini – spiega Corvatta, affiancato dall’avvocato Vallesi che patrocina il ricorso – trascurando per due anni la riscossione del tributo, la giunta all’ultimo in fretta e furia ha affidato alla Civitas l’attività di ingiunzione di pagamento, attività che sarebbe stata di competenza del consiglio comunale. La differenza è sostanziale perché l’amministrazione così agisce senza controllo e cancella i diritti dei civitanovesi. Oggi tocca alla Tasi del 2014, domani potrebbe essere il turno di una lottizzazione, dopodomani di un’altra tassa. Questa amministrazione ha iniziato il suo mandato oscurando le stanze del potere e rendendo quasi impossibile andare a parlare con sindaco ed assessori, ha continuato evitando il confronto con i cittadini ed ora, ancora una volta ne calpesta i diritti».






Questo è un articolo pubblicato il 21-02-2020 alle 14:06 sul giornale del 22 febbraio 2020 - 434 letture

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