Civitanova: Scuole, strade e il sogno della Rambla civitanovese: Carassai vara il nuovo piano delle opere pubbliche

4' di lettura Fano 18/02/2020 - Un gruzzolo di 10,7 milioni di euro per fare un robusto lifting alla città. Questa la cifra per coprire le opere in programma nel 2020 nel piano triennale delle opere pubbliche, che la giunta comunale sta limando in questi giorni.

Il documento dovrà approdare in consiglio comunale insieme al resto del bilancio entro il 31 marzo prossimo e contiene, come ogni anno, le linee guida di intervento per i 12 mesi dell’anno appena iniziato. «Un piano ambizioso ma crediamo realizzabile – dice l’assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai – contiamo di fare come nel 2019, ossia di riuscire almeno ad avviare gli iter di tutte le opere in programma».

Tanti interventi su tutti i fronti, a partire dal centro cittadino. «In primis puntiamo a continuare l’opera di recupero del borgo marinaro – sottolinea Carassai – perché sistemare pavimentazioni e illuminazioni significa dare ai privati la possibilità di investire per comprare case e aprire attività commerciali. Interverremo in via Carena, via Conchiglia, via Nettuno e via dicendo per completare i lavori iniziati negli anni precedenti: ci investiremo 200 mila euro. Ma sulla viabilità faremo investimenti importanti. Completeremo la strada che collega la scuola via dei Mille con il quartiere Risorgimento e la Statale; mettiamo 400 mila euro per rifare tutta la pavimentazione di piazza Garibaldi a Civitanova Alta; realizzeremo il collegamento che dalla rotatoria Paciotti porterà direttamente a Civitanova Alta con 500 mila euro, un lavoro necessario per snellire il traffico in via Pellico; il discorso della rotatoria al termine della superstrada va avanti come delineato, ma realizzeremo una nuova rotatoria anche alla zona industriale A».

Attenzione privilegiata anche sulla sistemazione dei plessi scolastici. «L’intervento più importante è quello per la scuola primaria Sant’Agostino a Civitanova Alta, per la quale abbiamo intercettato 2,9 milioni di euro per il miglioramento sismico – continua l’assessore – i lavori partiranno finito l’anno scolastico per limitare i disagi. La sfida è quella di spostare 11 aule più la mensa nei locali dell’ex tribunale: ci investiremo 100 mila euro ma non saranno fondi buttati al vento, visto che poi quella diventerà la sede del liceo musicale. Abbiamo un incontro con la dirigente scolastica proprio nei prossimi giorni per valutare la soluzione che abbiamo trovato. Per la materna Morvillo ci è stato concesso un finanziamento per l’efficientamento energetico e i lavori devono obbligatoriamente partire entro settembre pena il decadimento del contributo ma realizzeremo anche il nuovo ascensore interno alla scuola Mestica. In tutto investiamo circa 3,3 milioni di euro sulle scuole».

Attenzione anche sul verde pubblico (con 776 mila euro di introiti Imu-Tasi destinati interamente a ciò) e sugli impianti sportivi. Tra i vari manti dei campi da calcio da rifare (con l’obiettivo di diventare una città con soli campi di erba sintetica) e i nuovi spogliatoi da realizzare al campo di Civitanova Alta, spunta pure un intervento curioso alla pista di atletica del Polisportivo. «Il fondo era stato rifatto dalla giunta Corvatta, ma andandola a segnare ci si è accorti che è di 40 centimetri più lunga dei canonici 400 metri – spiega Carassai – motivo per cui la Fidal non può omologarla per gare ufficiali. Dal confronto con la federazione è uscito un progetto da 60 mila euro con il quale andremo a risagomare le curve per portare le misure a quelle regolamentari».

Allo studio è ancora un intervento per portare la rete idrica anche a San Savino. «Ci sono circa 40 famiglie che possono solo usare i pozzi e, soprattutto d’estate, siamo costretti a rifornirli con le autobotti – aggiunge Carassai – stiamo vagliando un progetto da 400 mila euro insieme all’Atac, con i privati che copriranno il 30% dei costi. Di fatto, ogni famiglia metterà qualche migliaio di euro e riusciremo a risolvere una volta per tutte questo annoso problema».

Oltre il 2020 programmare è possibile ma diventa fumoso. Due sono però le grandi sfide: la cessione della gestione dell’illuminazione pubblica all’Atac e il riordino di piazza XX Settembre. «Per la prima parliamo di 30 milioni di euro in 30 anni, ne stiamo discutendo e lo porteremo presto in consiglio comunale – sottolinea il titolare dei lavori pubblici – abbiamo oltre 9 mila punti luce sparsi per la città, vogliamo affidare completamente la gestione alla nostra società in house, che si impegnerebbe all’efficientamento energetico totale del sistema. Risparmieremmo il 35-40% all’anno. Per quanto riguarda piazza XX Settembre, la sfida è quella di creare un unico spazio continuato da Palazzo Sforza al mare, attraverso Lido Cluana e il Varco. Vogliamo ampliare l’area pedonale davanti al municipio e bisogna studiare una soluzione per l’attraversamento pedonale di viale Veneto, ma vogliamo partire da un concorso di idee aperto a tutti». Tanta carne al fuoco, tante sfide non semplici da vincere.






Questo è un articolo pubblicato il 18-02-2020 alle 17:21 sul giornale del 19 febbraio 2020 - 509 letture

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