Carro su Rossini al Carnevale di Fano: presentato un libro sulla sua genesi [FOTO]

3' di lettura Fano 14/02/2020 - Si è tenuta giovedì 13 febbraio 2020, presso la Sala di Rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, (via Montevecchio, 114 a Fano), la presentazione del volume “Genesi di un sogno. La creatività è come l’energia: non si crea e non si distrugge, si trasforma”, a cura di Francesca Piccinetti, con progetto grafico di Daniele Mancini Palamoni, per l’Associazione Culturale Carnival Factory, sulla costruzione del carro allegorico “La calunnia è un venticello”, progetto di Pierluigi Piccinetti, realizzato per il Carnevale di Fano 2018.

Sono intervenuti:

_Caterina Del Bianco Assessore alla Cultura e dei Beni Culturali del comune di Fano

_Daniele Vimini Assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro

_Maria Flora Giammarioli Presidente dell’Ente Carnevalesca

_Ruben Eugenio Mariotti Carrista ed ex presidente dell’Associazione Carristi Fanesi (attuale Carnival Factory)

_Pierluigi Piccinetti Carrista, artista e progettista del carro La Calunnia è un venticello

_Francesca Piccinetti curatrice della pubblicazione

La pubblicazione ha ricevuto il sostegno del Comune di Fano, del Comune di Pesaro (attraverso il Comitato promotore delle celebrazioni rossiniane – Rossini 150), della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, che gentilmente ci ha ospitati anche per la presentazione, dell’Ente Carnevalesca e di Schnell s.p.a. .

Il progetto nasce dalla presa di coscienza della grande risonanza mediatica avuta dal carro allegorico e dalla straordinarietà dell’evento che ha visto i due Comuni, quello di Fano e quello di Pesaro, in accordo con l’Ente Carnevalesca, collaborare economicamente per la realizzazione del carro e, successivamente, per il suo trasporto e stazionamento a Pesaro (presso piazzale della Libertà).

Avevamo a disposizione moltissimo materiale fotografico delle fasi di costruzione in cantiere, realizzato da Ilario Gaggi e Daniele Mancini Palamoni, che abbiamo deciso di sfruttare per far comprendere quale mole di lavoro ci sia dietro un gigante di cartapesta. Per farlo la curatrice ha preferito dare voce a chi ha preso parte alla costruzione, cioè tutti i carristi e le maestranze coinvolte, a vario titolo. Questo per dare maggiore risalto e visibilità a chi, con passione, si dedica alla realizzazione degli elementi fondanti del Carnevale di Fano: i carri allegorici. Nella profonda convinzione che il racconto diretto del “saper fare” sia il miglior mezzo possibile per veicolare la conoscenza di un’arte la cui origine si perde nella notte dei tempi. Inoltre dalle parole dei carristi trapela come questi saperi possano facilmente essere tramandati proprio in occasioni come queste, dove il confronto tra carristi “anziani” e “giovani” è costante, assiduo e proficuo.

Il racconto si snoda in undici capitoli, di cui dieci dedicati alle diverse fasi di lavorazione: dal progetto, alla modellazione, alla carpenteria metallica, fino al trasporto via mare a Pesaro. L’ultimo capitolo è dedicato alle risposte dei carristi e della curatrice alla domanda, apparentemente semplice, ma non scontata, su cosa sia per loro il Carnevale. Definire un evento così effimero come il Carnevale, che ha un limite temporale preciso, non è cosa semplice, soprattutto per chi lo vive in maniera così intensa e profonda, e ne ha fatto parte integrante della propria vita.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-02-2020 alle 11:10 sul giornale del 15 febbraio 2020 - 299 letture

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