"Chiedi ai tuoi professori cosa sono le foibe", Toccaceli (FdI): "Invitiamo gli studenti a pretendere la verità"

giacomo toccaceli| 2' di lettura Fano 07/02/2020 - 'Chiedi ai tuoi professori cosa sono le foibe' è lo slogan lanciato da Fratelli d'Italia che invita gli studenti a conoscere e a pretendere la verità su quanto accaduto settant'anni prima ai loro connazionali.

"È proprio dalla scuola che deve partire la costruzione della memoria condivisa, con spiegazioni oggettive di quanto accaduto nel nostro paese, aldilà della mera retorica progressista che spesso si dimentica dei martiri della nostra patria - afferma il consigliere provinciale di FdI Giacomo Toccaceli -. L'insabbiamento culturale sulle Foibe mostra come la storia scritta dalla sinistra italiana è stata strumentalizzata e utilizzata per effimeri fini politici. Invito tutti gli istituti scolastici superiori ad organizzare cineforum su questo tema ed estendo l'invito a collaborare alla provincia di Pesaro e Urbino, oltre che ai comuni dove gli istituti hanno sede."

Per l'occasione Fratelli d'Italia deporrà un omaggio simbolico al parco dedicato agli esuli giuliano-dalmati di Trebbiantico (Pesaro) e nella via decimata a Norma Cossetto a Fano.

"La legge n. 92 del 30 marzo 2004 ha cercato di colmare il vuoto, lungo oltre settant'anni, lasciato sui libri di storia per quanto riguarda la memoria dei nostri connazionali, la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo delle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale - prosegue Toccaceli -. Le Foibe, le insenature carsiche dove persero la vita decine di migliaia di nostri connazionali, in quanto per gli uomini del maresciallo Tito erano 'colpevoli di essere italiani.' Oltre che sull'episodio di pulizia etnica, documentato dalla storia, l'accento va posto anche sulla dimostrazione di quanto l'uomo possa manifestare il lato più crudele di se proprio contro un altro uomo. Di conseguenza è importante conoscere il passato per scongiurare la ripetizione di fenomeni simili in futuro: l'accanimento, con la guerra conclusa, nei confronti di un popolo che non voleva rinnegare le sue origini, la propria cultura e le proprie tradizioni. Purtroppo, ancor'oggi, è necessaria la necessità di costruire una memoria condivisa sui tragici eventi della storia della nostra nazione, per far si che non esistano più vittime di serie A e vittime di serie B."






Questo è un articolo pubblicato il 07-02-2020 alle 10:29 sul giornale del 07 febbraio 2020 - 29 letture

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