Rubavano pc e tablet nelle auto in Sassonia e al FanoCenter: arrestati. Refurtiva di oltre 10mila euro

2' di lettura Fano 03/02/2020 - Rubavano nelle auto in sosta, possibilmente in quelle di chi - magari per lavoro – è “costretto” a viaggiare con della tecnologia di valore. Computer portatili, tablet, cellulari, persino cuffiette wireless: era questa la refurtiva prediletta dei due ladri seriali di origine campana acciuffati nei giorni scorsi dalla polizia di Fano. Volti già noti, e che prendevano di mira le vetture parcheggiate in zona strategiche come FanoCenter e Sassonia. Arrivando ad accumulare una refurtiva di oltre 10mila euro. E in soli due giorni.

Un’attività intensa e redditizia, quella dei due uomini di 40 e 60 anni finiti in manette dopo aver agito nel fanese – almeno quattro volte tra il centro commerciale di Bellocchi e la zona mare - e non solo. I ladri sono infatti ritenuti responsabili di furti sparsi in diverse province, tra cui Pesaro, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno, Chieti, Pescara e Teramo. Ma era proprio la Città della Fortuna la loro base operativa. Come nel caso della banda composta da croati e di quella albanese, anche questa volta i malviventi si erano stabiliti in un albergo di Fano per poi andare a saccheggiare le auto parcheggiate. Obiettivo: fare razzia di apparecchi tecnologici, possibilmente di valore.

I due sono stati notati venerdì scorso dagli agenti del commissariato fanese proprio fuori dal FanoCenter, dove stavano tentando nuovamente di fare il colpaccio. Non li ha fermati neppure sapere che – con la chiusura forzata dell’Auchan causa passaggio a Conad – presumibilmente nell’ipermercato ci potesse essere meno gente del solito. A fermarli è stata invece la polizia di Fano, che li ha inseguiti fino a Marotta, fermati lungo la statale e poi identificati. Soprattutto, gli agenti hanno scoperto nella loro Fiat Tipo un vano segreto tra il parafango e il paraurti pieno di tecnologia di ultima generazione. Si è poi saputo che tutto quel ben di Dio fosse la refurtiva di soli due giorni. Venti i colpi presumibilmente messi a segno, per un valore totale di oltre 10mila euro. I ladri sono stati “restituiti” alla giustizia – si trovano in carcere dopo l’arresto per ricettazione -, la refurtiva - almeno in parte - ai legittimi proprietari.








Questo è un articolo pubblicato il 03-02-2020 alle 16:35 sul giornale del 04 febbraio 2020 - 3374 letture

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