"Il dottor Stranamore" e "Il giovane Pertini", doppio appuntamento speciale al Cinema Politeama

4' di lettura Fano 03/02/2020 - Si potranno scegliere tra due appuntamenti speciali martedì 4 febbraio con entrambi di gli spettacoli alle 21.15 al Cinema Politeama. Il primo riguarderà un grande appuntamento con il Cinema Ritrovato, reso possibile grazie al lavoro di restauro con cui la Cineteca di Bologna restituisce al grande schermo, in versione restaurata, i grandi classici della storia del cinema.

Questa volta sarà possibile rivedere in sala Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba (Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb), il film senz’altro più divertente del maestro Stanley Kubrick.
A 56 anni di distanza dalla trionfale uscita nelle sale di tutto il mondo, Il Dottor Stranamore rappresenta ancor oggi un geniale manifesto assoluto sulla grottesca ottusità del potere, particolarmente attuale in un momento storico ricco di tensioni come quello attuale. Tratto dal romanzo fantapolitico di Peter George, è un capolavoro di satira che esplora gli incubi apocalittici degli anni ’60.
Un generale psicopatico e guerrafondaio, ironicamente chiamato Jack Ripper, è convinto che la Russia stia per scatenare la guerra e ordina alle squadriglie dei suoi bombardieri di sferrare un’offensiva con ordigni nucleari. Quando il presidente degli Stati Uniti ne viene a conoscenza, si mette in contatto con il premier russo. Ignorando però il codice segreto per revocare l’attacco, decide con il Pentagono di effettuare un assalto con la fanteria alla base aerea del generale Ripper per impedire la folle azione che rischia di mettere a repentaglio l’intera umanità. Il dottor Stranamore, ex scienziato nazista e ora consigliere militare, ne approfitta per verificare le proprie teorie riguardo a una rigenerazione del popolo americano.
Realizzato due anni dopo la crisi dei missili di Cuba, che stava per fare scoppiare una guerra atomica, “il film ha la precisione implacabile di un meccanismo a orologeria – sostiene il celebre critico Michel Ciment – e l’originale libertà che gli conferiscono i suoi interpreti”. Il riferimento è in particolare diretto a un incredibile Peter Sellers, che adeguatamente truccato riveste contemporaneamente i ruoli del presidente americano, di un ufficiale britannico e dello scienziato tedesco. Anche per apprezzare appieno la sua recitazione, la pellicola sarà riproposta in lingua originale, naturalmente con sottotitoli in italiano.
La proiezione sarà preceduta da un cortometraggio inedito, intitolato “Stanley Kubrick riflette sulla bomba”, con preziose testimonianze del regista e di coloro che lo conoscevano meglio.

L'altro appuntamento riguarderà la figura di uno tra i presidenti della Repubblica italiana più popolari: Sandro Pertini
Il giovane Pertini, combattente per la libertà di Giambattista Assanti si apre nel luglio 1978 in Quirinale. Da pochi giorni l'Italia ha eletto il suo settimo Presidente. Nella sala presidenziale, dietro la scrivania, un uomo tenta lentamente di rimettere ordine separando telegrammi di auguri provenienti da tutto il mondo, da quelli strettamente personali. Una folata improvvisa di un vento impertinente spalanca una finestra che sembrava chiusa e scompiglia gran parte delle carte che giacciono sulla scrivania. La mano dell'uomo tenta di afferrare dei fogli e, quasi casualmente, la mano cade su un vecchio e logoro quaderno, con una copertina unta e ricucita con nastro adesivo...è un suo personale e unico diario di prigionia.
Il presidente ha un sussulto...si toglie gli occhiali e, girando la prima pagina del quaderno, lentamente e con la voce rotta dalla commozione, legge il primo rigo “...29 Dicembre 1929, in navigazione verso l'isola di Santo Stefano …”
Un lungo flash back, dal ‘29 al ‘43, racconta di un uomo, del suo coraggio e della sua battaglia alla ricerca della libertà, attraversando dodici anni della storia dell'Italia fascista, il difficile e tormentato rapporto con la madre Maria e il suo grande amore "sacrificato" per amor di patria Matilde, la donna che gli è stata a fianco negli anni più difficili.

Ma è anche il ritratto di soprusi e angherie che il giovane Sandro Pertini ricevette dai fascisti nelle carceri di Santo Stefano e Pianosa e nei confini di Ponza e Ventotene. Allo stesso tempo è una cronaca in cui al dolore e alla sofferenza si mescolano momenti di una grande e inedita amicizia: quella con Antonio Gramsci, e una serie affollata di volti e nomi di prigionieri politici e confinati che la storia non cancellerà. In quel diario, ritrovato per caso il giorno dopo la sua elezione, si nascondono tasselli di una vita che i libri di storia ufficiali non riportano...

Per tutti gli spettacoli ricordiamo sempre che è possibile evitare la fila acquistando in qualsiasi momento il biglietto online attraverso il sito www.cinemafano.it/ol.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-02-2020 alle 12:47 sul giornale del 04 febbraio 2020 - 468 letture

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