Lega: "Digestore a Barchi. Ora cosa farà Seri?"

1' di lettura Fano 31/01/2020 - Mentre Massimo Seri non ha ancora trovato il modo per confessare alla città che Bellocchi fosse dal principio il sito indicato per il digestore, un’azienda privata protocolla una richiesta in provincia per la realizzazione di un impianto che porrebbe fine ai problemi sulla gestione dell’organico di Fano.

Il sindaco non ha più nessuna scusa per escludere Bellocchi dai siti papabili, deve solo trovare il coraggio delle proprie idee e mettere all'angolo chi gli indicava Fano come unica soluzione.

Date le premesse ci si aspetterebbe un plauso, con tanto di sospiro di sollievo da parte della Giunta impantanata tra le contraddizioni, invece tutto tace.

È sinistramente paradossale che innanzi alla possibilità di risolvere il problema senza correre rischi finanziari, semplicemente aderendo ad un accordo pluriennale sul prezzo di conferimento dei rifiuti, con possibilità di compartecipazione societaria, si ignori la soluzione chiudendosi a riccio e confermando tutti i sospetti sui veri motivi legati al digestore di proprietà ASET.

Per quasi un anno hanno diffuso il verbo dell’economia circolare, della valorizzazione dei rifiuti , dei risparmi sui conferimenti dell’organico, predicando la necessità di limitare le spese generate dai rifiuti per abbassare le tariffe ai cittadini. Purtroppo erano tutte bugie. La verità ormai è chiara e incontrovertibile, si sono nascosti dietro il libro Cuore della green economy per giustificare il malcelato tentativo per fare di ASET un solo boccone in pasto a Marche Multiservizi.

Adesso c'è una vera di uscita per il Sindaco, la prenderà al volo o si farà tirare ancora la giacca?








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-01-2020 alle 15:26 sul giornale del 01 febbraio 2020 - 1748 letture

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