Unite (anche) dal Carnevale: Fano e Gandia promesse gemelle. La firma l’8 febbraio

3' di lettura Fano 29/01/2020 - Un Carnevale senza carri, ma con opere statiche che vengono bruciate l’ultimo giorno come il nostro pupo. Poi una specie di Brodetto – la fideuà -, che però rimanda alla celebre paella. Infine il dominio dei Borgia. Tutto questo unisce Gandia – città spagnola di quasi 80mila abitanti – alla nostra Fano. Dopo aver già siglato un patto di amicizia, sabato 8 febbraio il sodalizio tra le due “promesse sorelle” si tramuterà in un gemellaggio vero e proprio.

Non solo Rastatt, Saint Ouen L’Aumone, St. Albans e Wieliczka: a breve la Città della Fortuna avrà, dunque, anche un’altra “gemella”. Il primo step era stato completato lo scorso anno. Alle 17 dell’8 febbraio, invece, presso la Sala Verdi del Teatro della Fortuna di Fano si passerà alla firma effettiva del cosiddetto “patto di cooperazione”. Un gemellaggio, in soldoni, ma con una dicitura più moderna.

Come detto, all’inizio del 1500 i Borgia regnavano in entrambe le città: Fano era sotto il dominio di Cesare Borgia, mentre il suo fratellastro era il duca di Gandia. Non ce ne vogliano i due figli illegittimi di Papa Alessandro VI, però, se tra tutte queste affinità quella del Carnevale è probabilmente la più significativa. Mentre quello di Fano è noto per i suoi capolavori in movimento, quello di Gandia – denominato “Las Fallas” – raduna ogni volta tantissime persone intorno a delle opere immobili che vengono bruciate addirittura tra i palazzi durante l’ultimo giorno della manifestazione. Al di là delle inevitabili differenze, vi è dunque un importante punto di contatto tra le due città. E come celebrare tutto questo se non invitando una delegazione di Gandia al Carnevale fanese? I rappresentanti della neo-gemella saranno graditi ospiti sui nostri carri – rigorosamente semoventi – durante la sfilata di domenica 9. Indosseranno i loro ingombranti e pittoreschi abiti tradizionali, poi tutti a cena Da Fiore per chiudere degnamente la giornata.

Grande la soddisfazione del sindaco di Fano Massimo Seri, da sempre convinto dell’importanza dei gemellaggi. Plausi anche dall’assessore al turismo Etienn Lucarelli - che in certi sodalizi vede anche dei vantaggi di natura turistica ed economica - e dalla presidente dell’Ente Carnevalesca Maria Flora Giammarioli, che ha sottolineato come non si tratterà di un mero scambio di targhe, ma dell’inizio di una partnership che farà bene a entrambi i carnevali. Idem per le reciproche scuole: il gemellaggio unirà anche gli istituti fanesi e quelli di Gandia, dando inizio a nuovi possibili scambi culturali. Non a caso, durante la firma, ci sarà anche il dirigente del Liceo Nolfi Samuele Giombi. Un risultato dalle tante sfaccettature, dunque, ottenuto anche grazie al prezioso lavoro di Massimiliano Barbadoro, presidente dell’associazione Amici senza Frontiere, senza dimenticare il contributo di Mauro Tallevi, una sorta di alfiere fanese in terra gandiense che risiede lì sin dall’89.

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Questo è un articolo pubblicato il 29-01-2020 alle 20:02 sul giornale del 30 gennaio 2020 - 652 letture

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