"Un anello esterno per liberare Fano dalle auto": viabilità, la nuova mozione del M5S

3' di lettura Fano 13/01/2020 - Secondo stime ufficiali, ogni giorno Fano è assediata da circa 40mila, derivanti in gran parte da un traffico di mero attraversamento che tuttavia lambisce il centro storico e la cinta muraria senza un’effettiva necessità, incidendo pesantemente sulla qualità della vita in quella che aspira ad essere la “città dei bambini”.

Tra le altre cose, basti pensare ai livelli allarmanti che negli ultimi tempi hanno raggiunto le polveri sottili, testimoniando un inquinamento atmosferico ormai non più trascurabile.
Così come concepite, le opere compensative rappresentano una delle più grandi occasioni d’oro perse dalla nostra città: una volta inaugurate nella loro interezza, queste collegheranno Tombaccia e Belgatto mancando tuttavia di trovare uno sbocco compiuto verso sud e soprattutto verso Pesaro.

Recentemente la maggioranza si è interrogata sulla stampa riguardo a una possibile soluzione per i flussi diretti a nord, facendo riferimento al casellino di Fenile e ad alcune ipotesi di nuovi collegamenti stradali per un costo stimato di 20 milioni di euro. In campagna elettorale, avevamo già affrontato il tema nell’ambito della nostra idea di città, una visione politica di ampio respiro e di sviluppo strategico per Fano. Sviluppando quegli spunti, abbiamo voluto presentare una mozione per inserirci in modo costruttivo dentro il dibattito, avvalendoci del prezioso contributo tecnico di un gruppo interno di professionisti.

La nostra proposta, concreta e fattibile, consiste nella realizzazione di un anello esterno per la grande viabilità (corredato da piste ciclabili) che, sempre utilizzando i 20 milioni messi a disposizione dalla Regione, possa intercettare davvero il traffico di attraversamento e dargli uno sbocco compiuto in entrambe le direzioni, verso nord e verso sud, liberando finalmente Fano dall’assedio delle auto.

Si tratterebbe di deviare il traffico proveniente da sud sulla strada che da Torrette porta a San Costanzo (S. P. 123), facendolo confluire poi nella “Strada di mezzo”, che infine dovrà riconnettersi alla nuova rotatoria di Tombaccia e alle opere compensative. A nord, partendo dalla nuova rotatoria di Belgatto e percorrendo un tratto della S. P. 45, occorrerà creare un nuovo asse, in parte già esistente, che affianchi l’autostrada e si ricongiunga infine con la viabilità pesarese già quasi interamente prevista dal PRG. Occorrerà un’interlocuzione con il Comune di Pesaro che, a nostro avviso, avrà tutto l’interesse a manifestare la propria disponibilità per un’efficace collegamento in vista del completamento della Fano-Grosseto.

La concretizzazione di questa idea progettuale non solo darebbe una valida alternativa di viabilità rispetto alla Statale Adriatica e all’autostrada, ma consentirebbe anche di liberare la nazionale da ingenti flussi di traffico, ricucendo in particolare la frattura urbana attualmente esistente nelle frazioni di Fano sud. Una volta realizzato il grande intervento infrastrutturale che proponiamo, a queste aree saranno restituite maggiori opportunità di aggregazione sociale, insieme ad un rilancio turistico finora sempre rimasto bloccato, nonostante le importanti potenzialità di crescita. Sarà inoltre possibile riqualificare i tratti stradali sgravati, riducendo la carreggiata per le auto e consentendo quindi di inserire marciapiedi e corsie ciclabili dedicate.


In allegato il testo della mozione, oltre a una delle slide presentate dal M5S.



...

...

... ...





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-01-2020 alle 22:52 sul giornale del 15 gennaio 2020 - 2919 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, viabilità, MoVimento 5 Stelle Fano

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/beZg





logoEV
logoEV