Nuova Fano: "La Sanità è una cosa seria, il piano sanitario sia rimandato a dopo le elezioni regionali"

4' di lettura Fano 14/01/2020 - E’ opportuno che il PD locale faccia comunione con il PD Regionale perché il Vice presidente del consiglio regionale del PD Minardi nel suo intervento stampa del 13 gennaio fa un elenco di specialità rimaste a Fano che evidenziano lo smantellamento dello Stabilimento ospedaliero Santa Croce ora dipendente secondo i bisogni di Marche Nord.

Il consigliere regionale in odore di campagna elettorale dovendo probabilmente giustificare i molti errori fatti, dal suo partito e dalle scelte non condivise del Presidente della Regione Ceriscioli, ora non ha altra scelta che porsi come colui che ha salvato, non l’ospedale, quello che in pratica vi è rimasto. Un classico modo per cercare di uscirne indenne. Infatti dichiara sulla stampa che rimarranno i servizi ospedalieri che ci sono fino ad ora. Lo stesso, in pratica, elenca delle specialità quasi tutte ambulatoriali e da Day hospital che lo stesso partito anche locale continua a chiamare reparti ma che di fatto non hanno più quell’autonomia che spetta ad un vero ospedale. Noi vogliamo che il santa Croce torni Ospedale e funzioni come si deve con tutti i Reparti e i Primari perché oltre che per Fano è sempre stato anche un riferimento di estrema importanza per la vallata del Metauro.

Chiediamo anche noi a gran voce che il piano sanitario sia rimandato a dopo le elezioni. Ci sembra cosa giusta e logica, in scadenza del mandato di Ceriscioli, lasciare decidere chi verrà eletto dai marchigiani tra pochissimi mesi. Non volerlo rimandare vorrebbe dire essere in malafede.

Proprio oggi ci è arrivata la testimonianza di un ennesimo fatto grave di mala-gestione della nostra sanità frutto di scelte scellerate che ledono il diritto di ogni cittadino a curarsi. Naturalmente la Nuova Fano racconta il fatto tutelando in archivio le generalità di chi ci scrive.

Il messaggio è questo : “Voglio complimentarmi con il personale che lavora all' interno dell' Ospedale di Fano a partire dalle OSS, alle infermiere, alle Capo sala ed ai Medici che lavorando in condizioni di disagio con professionalità' cercando di far funzionare l'ospedale. Cosa direbbero questi politici se, senza usufruire delle corsie preferenziali, dovessero trovarsi come noi e vedere sballottato il nostro caro a destra e manca senza avere la certezza di arrivare a capire se riusciranno a curarti in tempo. Certamente è uno sfogo e non auguro a nessuno quello che abbiamo passato noi in questi giorni.

Purtroppo tutto questo capita sempre alle persone normali che hanno lavorato una vita versando i famosissimi contributi al Servizio Sanitario Nazionale ,e si ritrovano nel momento del bisogno a rischiare la vita perché la maggior parte degli Ospedali sono stati smembrati o ridotti solamente ad ambulatorio inoltre, chi dovrebbe garantire una struttura con un posto letto ? sì perché la decisione sui posti letto disponibili viene presa da un ufficio preposto a tutto questo è se questo ufficio non è informato su i movimenti all'interno dei reparti il paziente viene sballottato o fermato nei corridoi del pronto soccorso, come nel caso nostro, di Fano con una ischemia celebrale in corso.

Tutto è iniziato quasi 2 mesi or sono. Il paziente ha avuto da parte degli operatori sanitari tutta l’assistenza necessaria fino ad avere una accettabile ripresa fisica e quindi alla riabilitazione di Pergola. Purtroppo non sempre le cose si allineano come ognuno di noi vorrebbe e la malattia ha fatto la sua ricomparsa dopo appena un giorno di degenza in attesa delle prime fasi della riabilitazione il 09 gennaio 2020.

Da qui il Calvario targato Ceriscioli, l'Ente preposto alla locazione del malato di ischemia propone il Santa Croce di Fano per un posto letto per proseguire le cure . L'Ospedale di Pergola si attiva con un ambulanza e un medico della struttura per accompagnare a Fano il degente e a seguito i familiari. Arrivati a Fano sosta nei corridoi del Pronto Soccorso in attesa del ricovero d'Urgenza e guarda caso si accorgono che a Fano il posto in camera non c'era! A questo punto la santa donna Dottoressa, che avrebbe finito il turno alle 20 dall'Ospedale di Pergola, alle ore 24 inizia a telefonare a Pesaro e a Senigallia per trovare un posto per il ricovero finalmente alle ore 4 del mattino trovano il posto in un reparto di Senigallia quindi di nuovo in ambulanza verso quel nosocomio. Un inferno! E poi tutti questi spostamenti credo che non facciano bene a qualsiasi tipo di ammalato. E’ doveroso comunque ringraziare la dottoressa dell'ospedale di Pergola con i due addetti dell’ambulanza che si sono prodigati oltre il loro orario lavorativo e con una professionalità inesauribile fino a trovare quel posto” .

Ecco, riprende Pollegioni, signori del PD la realtà e non è una fake tantomeno una favola. Con la salute non si scherza e la realtà si tocca purtroppo con mano ed è spesso dolorosa. La mano è sempre quella di chi ha bisogno di curarsi .






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-01-2020 alle 09:39 sul giornale del 15 gennaio 2020 - 641 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, Circolo Nuova Fano

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