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comunicato stampa

Tarsi: "Violato il regolamento del Consiglio Comunale, opposizione dal Prefetto"

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Una vergogna. Non esiste altra parola per descrivere il comportamento dell’attuale maggioranza di centrosinistra. Quello che è accaduto ieri in consiglio comunale è un atto gravissimo, che dimostra ancora una volta che la parola DEMOCRAZIA è solo un paravento dietro cui la sinistra della nostra città (e non solo) nasconde le peggiori tendenze illiberali e antidemocratiche.

In una giornata importantissima per la vita di una città (ieri si discuteva il bilancio preventivo 2020), la maggioranza di sinistra della consiliatura Seri-bis ha avuto paura di confrontarsi con le opposizioni in un regolare dibattito; ha preferito nascondersi dietro i cavilli procedurali, per forzare la mano e approvare in maniera unilaterale atti e delibere che hanno fatto molto discutere nei giorni scorsi, e che trovano la completa disapprovazione di molti cittadini. Ha avuto paura di applicare le più ovvie e fondamentali regole della democrazia: confronto, libertà di opinione, e soprattutto rispetto dei ruoli. Ha preferito imbavagliare le opposizioni, e con loro ha zittito le migliaia di cittadini che disapprovano le scelte della giunta Seri. Va chiarito: i consigli comunali fanesi vengono convocati per le 18:30, ma vige da sempre la convenzione di iniziare alle 19, ora in cui viene fatto l’appello.

A luglio, quando sono stata eletta vicepresidente del Consiglio Comunale, ho fatto notare l’illogicità di tale comportamento; la Presidente mi ha risposto che si trattava di una vecchia consuetudine, che negli anni si era trasformata in una prassi consolidata, da considerare quindi alla stregua di una regola anche se non scritta. Quando ieri noi consiglieri di opposizione (FanoCittàIdeale, Lega, M5S) siamo arrivati, pochi minuti prima delle 19 per seguire la consuetudine MAI CONTRADDETTA di iniziare alle 19, abbiamo trovato la maggioranza già tutta seduta che aveva cominciato i lavori in nostra assenza, tanto che 5 importantissime delibere erano già state votate e, ovviamente, approvate. Una situazione inqualificabile. La responsabilità peggiore cade sulla Presidente Cecchetelli; secondo il Regolamento Comunale, “il Presidente del Consiglio rappresenta l’intero consiglio Comunale… Esercita le sue funzioni con imparzialità ed equità… tutela il ruolo del Consiglio, assicurando l’esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo… (art.5)“ e ancora “I due vicepresidenti collaborano nell’esercizio delle funzioni di organizzazione dei lavori del Consiglio e nei compiti di assistenza ai consiglieri (art.6)”. La Presidente dovrebbe ricoprire un ruolo di garanzia e di tutela, un ruolo super partes.

Con la seduta di venerdì la Pres. Cecchetelli ha invece manifestamente violato il Regolamento comunale, derogando dal suo ruolo di garanzia e dimostrando un comportamento non imparziale, ad esclusivo vantaggio della maggioranza di cui è componente. In osservanza dello statuto, avrebbe dovuto informare almeno i due vicepresidenti del “cambio di consuetudine” e dell’inizio anticipato alle 18:30, ma non lo ha fatto. Sarebbe bastata una semplice telefonata per avvisare me in qualità di vicepresidente di minoranza, ma non lo ha fatto. Con il suo comportamento irrispettoso dei diritti dei consiglieri e dei regolamenti, ha ostacolato il mio ruolo di assistenza ai consiglieri di minoranza. Per tutti questi motivi chiediamo immediatamente le dimissioni della Pres. Cecchetelli. A questo punto è necessario l’intervento dell’autorità; a breve i componenti di opposizione incontreranno il Prefetto, a cui riferiranno fatti e irregolarità rilevate nel corso di questi mesi durante i lavori del Consiglio Comunale. Assolutamente deprecabile anche il comportamento di Seri, con i suoi interventi polemici e moralistici. Non accettiamo lezioni di democrazia da parte di chi impedisce, nei fatti, l’esercizio del diritto di tutti alla partecipazione democratica e alla libertà di espressione.

Lucia Tarsi, vice presidente Consiglio Comunale



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-12-2019 alle 13:05 sul giornale del 23 dicembre 2019 - 404 letture