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comunicato stampa
Digestore, M5S: "Aset tenga contro della legge regionale sul compostaggio e ridimensioni l'impianto"

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La commissione ambiente delle Regione ha approvato, con la sola astensione della Lega, la legge sul compostaggio dei rifiuti organici; nel testo sono confluiti i contenuti delle proposte di legge presentate da Piergiorgio Fabbri (M5S) e Sandro Bisonni (Verdi). La Regione favorirà l’attuazione delle pratiche del compostaggio aerobico (autocompostaggio, compostaggio locale, di prossimità e di comunità), da affiancare ai digestori previsti dalle AATA provinciali.

In particolare sarà promossa la riduzione delle tariffe dei rifiuti per le utenze e cittadini che aderiranno alle suddette forme di compostaggio, saranno incentivati i Comuni che producendo compost lo utilizzeranno in appositi orti o giardini sociali, saranno individuati finanziamenti all’interno dei fondi europei per favorire la diffusione delle pratiche di compostaggio locale, di prossimità o comunità.

La norma prevede una stringente e dettagliata clausola valutativa, secondo la quale la Regione, ogni due anni, farà il punto sulla reale applicazione della legge analizzandone gli effetti, con particolare attenzione ai contenuti dei piani di ambito territoriale ottimali. La legge sarà finanziata dal tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti, per un importo non inferiore al 5% dello stesso, in funzione dei progetti che entro il giugno di ogni anno saranno presentati da AATA e Comuni.

“Questa legge introduce un importante elemento di flessibilità nel sistema di gestione dei rifiuti, rendendo possibile la realizzazione di impianti per la produzione di compost di qualità, specie nelle zone dell’entroterra, afferma Piergiorgio Fabbri, con risparmi sui costi di trasporto dei rifiuti organici e l’ottenimento di un compost realmente di qualità, utilizzabile nel settore agricolo a km0; mi auguro che i Comuni con territori rurali approfittino dell’occasione, e riducano la bolletta dei rifiuti ai loro cittadini”. “Ora ci aspettiamo che Aset, sottolinea Marta Ruggeri, tenga doverosamente conto di questa importante novità normativa, riducendo le dimensioni del digestore industriale in progetto nell’area fanese alle esigenze residue di trattamento dei rifiuti organici di competenza esclusivamente dell'ambito provinciale".