Agricoltura Bio e raccolta differenziata: positiva la missione in Tunisia del sindaco Massimo Seri

3' di lettura Fano 14/12/2019 - “Gentile ambasciatore, la ringrazio per averci ricevuto e le confermo la nostra volontà di procedere e ampliare il nostro impegno di cooperazione con la Tunisia”. Inizia così la lettera inviata dal sindaco Massimo Seri all’ambasciatore italiano in Tunisia, Lorenzo Fanara, a margine della missione che lo stesso primo cittadino ha compiuto la scorsa settimana nell’ambito del progetto “Start Up Tunise” insieme ad una delegazione marchigiana di tecnici e imprenditori agricoli.

La missione rientrava nelle azioni del progetto co-finanziato dall’AICS - Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo e gestito dal Comune di Fano quale Ente Capofila di un partenariato composto dall’Università di Urbino, dal Consorzio Marche Bio, dalla Fondazione Cante di Montevecchio, da Lega delle Autonomie, dalla ONG Cefa (di Bologna) e da una serie di Istituti pubblici e soggetti privati tunisini.

Il progetto ha il duplice obiettivo di favorire la trasformazione delle imprese agricole “convenzionali” tunisine in aziende bio e di avviare mutue azioni di commercializzazione fra le Marche e la Tunisia. La missione ha incluso un importante incontro istituzionale fra il Sindaco Seri, l’Ambasciatore d’Italia in Tunisia Lorenzo Fanara e il Direttore dell’AICS a Tunisi Flavio Lovisolo. Oltre la ritualità diplomatica, l’incontro è servito per apprezzare le opportunità offerte dal mercato tunisino e per conoscere i prossimi strumenti di finanziamento che AICS sta per licenziare e che costituiscono, potenzialmente, un’opportunità di “internazionalizzazione” per Fano in diversi settori.

Da Tunisi la delegazione si è spostata su Tabarka, nel governatorato di Jendouba, che è l’area pilota del progetto Start-Up. Qui gli imprenditori marchigiani Sabina Pesci, dell’Azienda San Cesareo di Fano, Andrea Alunni de Il Podere di Isola del Piano, Luca Casareto di Herbio di Carignano; Damiano Lorenzetti di Cooperlat di Montemaggiore al Metauro, Piero Urbinelli, esperto commerciale di Food Project di Fano, insieme a Francesco Torriani, direttore del Consorzio Marche Bio, Elena Viganò, agronoma dell’Università di Urbino, con Cristina Zuddas e Nicola Manca consulenti di Lega delle Autonomie, di fronte a oltre 150 rappresentati di imprese e di istituti agrari tunisini hanno partecipato a workshop e tavoli laboratoriali per il trasferimento di buone pratiche e know how in materia di processi e prodotti bio.

Nella missione inoltre, il sindaco Seri ha parlato anche alla platea sulle pratiche di raccolta differenziata, riciclo e più genericamente di gestione dei rifiuti adottata dal Comune di Fano, argomento molto sentito in Tunisia in cui distese di rifiuti in ambito urbano e rurale inficiano ogni strategia di promozione turistica, impedendo il decoro urbano.
Il tema dei rifiuti potrebbe costituire l’ambito di una nuova azione di cooperazione, il follow up del progetto Start Up.

“Cercherò in Italia – conclude la lettera di Seri – di allargare la presenza ad altri comuni e competenze per consolidare percorsi virtuosi che possano creare nuove e buone pratiche per uno sviluppo sostenibile”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-12-2019 alle 11:26 sul giornale del 16 dicembre 2019 - 307 letture

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