Potature in Via Papiria, Lupus in Fabula: "Necessario avviare un programma di forestazione urbana"

2' di lettura Fano 21/11/2019 - Dagli interventi in corso sui lecci di Via Papiria da parte degli operai di Aset non comprendiamo se l’intenzione sia quella di potare, o di fare legna per il camino.

Vorremmo capire la logica di tagli che in alcuni casi hanno lasciato solo le branche primarie della lunghezza di pochi centimetri o al massimo alcuni monconi di quelle secondarie, spogliando quasi del tutto gli alberi dell’apparato fogliare. Non ci risulta che le piante fossero malate, o secche in tutto o in parte. Forse minacciavano di rovinare sulla sede stradale, o erano un pericolo per la circolazione? Ma in questo caso sarebbe stato sufficiente ridurne la chioma.

L’effetto di una potatura così drastica sarà quello di: indebolire la pianta, favorendo l’ingresso di funghi e parassiti e di farla seccare in pochi anni; oppure ridurne la vita a poche decine di anni, quando invece può vivere per alcune centinaia; dover intervenire con nuove potature tra 7/10 anni perché i punti d’intersezione dei nuovi rami saranno più deboli dei precedenti. Perciò la potatura effettuata, di là dall’effetto estetico e della riduzione delle funzioni ecologiche, è grave perché è stata fortemente compromessa la struttura che permetteva ai lecci di sopportare carichi e sollecitazioni meccaniche.

Purtroppo la cultura su una corretta gestione del verde è poco diffusa tra i cittadini, che sono più preoccupati delle foglie che cadono sulle gronde, che del riscaldamento climatico; oppure ritengono che più la potatura sia intensa, più la pianta si rinvigorisce. Ma da un’azienda di proprietà pubblica che ha in appalto la gestione del verde urbano ci si aspetta competenza e professionalità.

E’ giusto ascoltare le richieste dei fanesi, ma gli interventi vanno eseguiti solo se è necessari per ragioni di sicurezza o se servono a salvaguardare la pianta, e devono tenere in considerazione il luogo dove si trova l’albero, la specie, la sua età, il suo stato vegetativo, le condizioni di stabilità, la presenza o meno di malattie. Queste cose le avevamo già scritte in una precedente lettera del 5/11, ma non sembra che siano state minimamente accolte. Quindi chiediamo all’assessore Tonelli di esercitare le funzioni in capo al Comune di indirizzo e di controllo sulla partecipata, e di portare al più presto in Consiglio comunale un nuovo regolamento del verde urbano adeguato al Regolamento Regionale Tipo.

Chiediamo anche un incontro congiunto ad Aset e Comune di Fano per trattare non solo il tema delle potature ma anche la programmazione futura. In considerazione dei cambiamenti climatici in corso e degli interventi di contrasto e di mitigazione necessari per ridurre gli effetti traumatici su persone e cose, riteniamo necessario avviare un programma di forestazione urbana oltre al miglioramento qualitativo del verde esistente.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2019 alle 09:45 sul giornale del 22 novembre 2019 - 264 letture

In questo articolo si parla di attualità, La Lupus in Fabula

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