Terre Roveresche: Centro di macellazione di Schieppe a rischio chiusura. Mozione di Federico Talè volta a garantire la prosecuzione dell'attività

2' di lettura 20/11/2019 - Scongiurare la chiusura del centro di macellazione comprensoriale di Schieppe, nel Comune di Terre Roveresche.

E’ l’obiettivo dell’atto di indirizzo depositato in Regione dal consigliere Federico Talè, che spiega: “La Cooperativa Macellatori Fano, che gestisce la struttura (di proprietà per il 65% del Comune di Colli al Metauro e per il 35% di quello di Fano) ha comunicato ad Asur e all’amministrazione di Colli al Metauro di avere grosse difficoltà a proseguire nel proprio lavoro.

Ciò, a causa dell’incremento delle spese e anche della necessità di affrontare investimenti in tempi brevi in nuove apparecchiature e macchinari per ottemperare alle ultime norme sanitarie dell’U.E.” “Occorre considerare – aggiunge Talè – che si tratta del principale centro di macellazione della nostra provincia e che serve un territorio di almeno 22 comuni, assicurando i necessari servizi ad oltre 200 allevatori. Solo nel 2018 in questa struttura sono stati macellati 1.245 bovini, 7.339 suini, 17 equini e 171 ovini, per un totale di 8.772 capi, a fronte degli 8.304 del 2017 e dei 7.457 del 2016, con un trend di crescita significativo, pari nell'ultimo biennio al 17,63%.”

“Va anche detto che il centro di Schieppe è stato scelto dal Dipartimento di Prevenzione di Area Vasta 1 come punto di erogazione per l’intera provincia delle visite ai cinghiali cacciati durante questa stagione venatoria e per il controllo dei suini macellati a domicilio da tutti i residenti dei comuni limitrofi. Inoltre, unitamente al personale Asur, svolge anche il servizio di reperibilità per gli animali malati e destinati all'abbattimento”.

In caso di chiusura del centro ci sarebbero ripercussioni negative importanti: “L'eventuale cessazione della sua attività – riprende il consigliere Federico Talè – avrebbe conseguenze fortemente penalizzanti per gran parte degli allevatori della provincia di Pesaro e Urbino, sia perché gli altri due mattatoi, ubicati uno a Mercatale di Sassocorvaro e l'altro ad Urbania, sono di dimensioni più piccole e farebbero fatica a soddisfare l'intera domanda; sia perché tantissimi allevatori sarebbero costretti a spostamenti molto più lunghi, con aggravio di costi e maggiori disagi.

Mantenere aperta la struttura di macellazione di Schieppe è dunque di fondamentale importanza e anche la Regione deve mettere in campo iniziative idonee a salvaguardare questo servizio e, con esso, le attività dei nostri imprenditori agricoli, oltre che il posto di lavoro delle 10 persone impiegate al suo interno. Tutti operatori altamente qualificati, a partire dal presidente della Cooperativa Rubens Antognoni”. “Naturalmente – conclude Talè - è necessario che si continuino a rispettare tutte le misure sanitarie e che vengano adottate le migliorie idonee a garantire la tutela dell'ambiente circostante e ad evitare emissioni di cattivi odori nell'aria”.


da Federico Talè
Consigliere Regionale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-11-2019 alle 19:20 sul giornale del 21 novembre 2019 - 3024 letture

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