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comunicato stampa

Progetto per il reddito di cittadinanza: il M5S presenta una mozione in Consiglio

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I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle hanno presentato una mozione per l’istituzione dei progetti utili alla collettività collegati al Reddito di cittadinanza.

I sottoscritti Tommaso Mazzanti, Marta Ruggeri e Francesco Panaroni, consiglieri comunali del gruppo “Movimento 5 Stelle”, PREMESSO CHE • dal marzo 2019 i cittadini possono fare richiesta presso gli uffici postali ed i centri di assistenza fiscale per il Reddito di cittadinanza; • tale misura ha l'obiettivo di contrastare la povertà e la disuguaglianza e, contemporaneamente, di attivare politiche di inserimento nel mondo del lavoro; • coloro che possiedono i requisiti per beneficiare del Reddito di cittadinanza devono sottoscrivere, con il tramite dei Centri per l’Impiego, un Patto per il lavoro o un Patto per l’inclusione sociale;

CONSIDERATO CHE
• l’articolo 4, comma 15, del Decreto-Legge 28 gennaio 2019, n. 4 convertito con modificazioni dalla L. 28 marzo 2019, n. 26 afferma: “(…) il beneficiario è tenuto ad offrire nell'ambito del Patto per il lavoro e del Patto per l'inclusione sociale la propria disponibilità per la partecipazione a progetti a titolarità dei comuni, utili alla collettività, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, da svolgere presso il medesimo comune di residenza, mettendo a disposizione un numero di ore compatibile con le altre attività del beneficiario e comunque non inferiore al numero di otto ore settimanali, aumentabili fino ad un numero massimo di sedici ore complessive settimanali con il consenso di entrambe le parti. La partecipazione ai progetti è facoltativa per le persone non tenute agli obblighi connessi al Rdc. Le forme e le caratteristiche, nonché le modalità di attuazione dei progetti (…) sono definite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 (…)”;
• lo scorso 22 ottobre, la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali ha firmato il decreto, concertato con i Comuni, che definisce l'attivazione dei lavori di pubblica utilità che i beneficiari di Reddito di cittadinanza dovranno effettuare presso il Comune di residenza;
• nel dettaglio, con questo atto i Comuni interessati avranno la possibilità di avviare la progettazione e definire le attività che i beneficiari del Reddito andranno a svolgere. Il Comune è il titolare dei Progetti Utili alla Comunità e può avvalersi della collaborazione di enti del Terzo Settore o di altri enti pubblici. Il decreto delinea i confini delle attività che possono essere realizzate: i percettori di Rdc, infatti, non possono svolgere attività in sostituzione di personale dipendente dall'ente pubblico proponente o dall'ente gestore nel caso di esternalizzazione di servizi o dal soggetto del privato sociale; non possono altresì ricoprire ruoli o posizioni nell'organizzazione del soggetto proponente il progetto e non possono sostituire lavoratori assenti a causa di malattia, congedi parentali, ferie e altri istituti, né possono essere utilizzati per sopperire a temporanee esigenze di organico in determinati periodi di particolare intensità di lavoro;

IMPEGNANO IL SINDACO E LA GIUNTA
- a identificare i possibili ambiti di attivazione dei progetti utili alla collettività collegati al Reddito di cittadinanza, procedendo a una valutazione delle risorse necessarie;
- a ricercare collaborazioni con enti del terzo settore o altri enti pubblici ai fini della progettazione;
- a emanare le disposizioni di riferimento per l’istituzione dei progetti utili alla collettività, definendo il rapporto che si formerà tra Comune e beneficiario del Reddito;
- ad avviare un’azione congiunta con il Centro per l’Impiego al fine di stabilire le modalità di interazione che renderanno possibili i percorsi legati al Patto per il lavoro e al Patto per l’inclusione sociale;
- a coinvolgere attivamente le commissioni consiliari competenti nel corso dell’iter di istituzione dei progetti in oggetto.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-10-2019 alle 16:55 sul giornale del 28 ottobre 2019 - 499 letture