Racconti dalla Palestina occupata: appuntamento alla Sala della Pace

3' di lettura Fano 23/10/2019 - Oggi è sempre più difficile parlare dei diritti del popolo palestinese, a più di venticinque anni di trattato di pace di Oslo i Palestinesi sembrano finiti in un vicolo cieco. Attualmente la scelta fra un unico stato binazionale e due stati è illusoria. Entrambe queste soluzioni sono impraticabili in questo momento e lo saranno anche in futuro, per quanto è dato prevedere. Eppure la popolazione palestinese mette in atto tutti i giorni forme di resilienza.

Il temine sumùd indica la volontà di restare aggrappati alla propria terra a qualunque costo. La famiglia che torna a vivere sotto una tenda accanto alla propria casa demolita, lavoratori e studenti che pazientemente aspettano per ore davanti ai posti di blocco per poter raggiungere i loro luoghi di lavoro e di studio, contadini che vedono le loro coltivazioni distrutte con le ruspe dell’esercito d’occupazione e i loro alberi secolari sradicati e bruciati, ma che tornano a piantare e coltivare.
Per continuare a parlare del popolo palestinese la Campagna Palestina Solidarietà e il gruppo Fuoritempo
vi invitano a partecipare ad un incontro di sensibilizzazione e solidarietà con la popolazione palestinese.

Venerdì 25 ottobre alle ore 21.00 alla Sala della Pace sarà presente Marianna Bianchetti che ci racconterà la sua esperienza nei territori palestinesi occupati.

Marianna Bianchetti si è laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche nel 2006 a Bologna e ottiene il Master in Cooperazione Internazionale e Sviluppo nel 2009 a Betlemme (Palestina).
Dal 2006 vive tra Palestina e Italia dove lavora per il Ministero degli Esteri, Ufficio della Cooperazione Italiana allo Sviluppo dal 2007 al 2012.
Si specializza nella ideazione e gestione di programmi di formazione per giovani e minori nel settore audiovisivo e teatrale. Parallelamente dal 2011 si occupa della scrittura di soggetti e sceneggiature creando la prima fiction TV palestinese e collaborando con Agenzie delle Nazioni Unite e ONG internazionali. Dal 2012 si occupa di formazione di giovani e minori conducendo laboratori di storytelling e scrittura creativa.
A Gerusalemme è co-fondatrice di ARTLAB, una NPO fondata nel 2013 che si occupa di formazione di giovani e produzione artistica in ambito multimediale e audiovisivo.
Nel 2017 ha fondato CENTRIPETA, un’associazione culturale con sede a Marotta (PU) attraverso la quale porta il suo lavoro di formazione e produzione nei settori teatrale e audiovisivo nel territorio italiano.
Le sue competenze spaziano dall’ufficio stampa, alla produzione teatrale e audiovisiva, al fundraising, alla gestione di spazi culturali, ideazione e gestione di progetti artistici con finanziamenti pubblici (MAE o Unione Europea), formazione dei giovani e creazione di “prodotti” artistici e di comunicazione. Ha anche esperienza nella regia teatrale e assistenza alla regia e al montaggio audiovisivo.
Ha collaborato con il Ministero degli Affari Esteri (2007-2012), il Teatro Stabile di Torino (2016: Amleto a Gerusalemme), Marche Teatro (2017: Actions).
Ha lavorato, tra gli altri, con Gabriele Vacis, Marco Paolini, Lucio Diana e Roberto Tarasco dal 2008. Dal 2008 lavora e collabora inoltre con Kamel ElBasha, vincitore a Venezia della Coppa Volpi nel 2018.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-10-2019 alle 09:47 sul giornale del 24 ottobre 2019 - 258 letture

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