Nuova Fano sul plesso scolastico Carducci, "Se la struttura è pericolosa perchè non viene messa in sicurezza?"

2' di lettura Fano 10/10/2019 - E’ finalmente risolto il problema dell’Istituto Nolfi dove, dopo i lavori di sistemazione della struttura, parte degli studenti con i loro docenti sono rientrati a scuola.

Rimane però una vicenda poco chiara e senza adeguate risposte soprattutto per quella parte del plesso scolastico Carducci che ora risulta essere chiuso.

Non intendiamo però far passare nel silenzio le forti dichiarazioni del Presidente della Provincia Giuseppe Paolini , anche se non lo riteniamo del tutto responsabile essendo stato eletto da pochi mesi, quando disse pubblicamente che lo stabile poteva crollare da un momento all’altro e che si è stati fortunati se non è successo.

Lo stesso le dichiarazioni pubbliche del consigliere regionale Carloni che parlò di un collaudo statico, dopo il terremoto, voluto dalla Preside di allora e che non evidenziò alcun pericolo per la struttura. Queste dichiarazioni ci fecero interrogare fino a chiedere con una lettera un interessamento alla Procura della Repubblica per accertare se vi fossero delle responsabilità. Riteniamo che le famiglie o meglio i genitori hanno il diritto sacrosanto di essere rassicurati di dove mandano a scuola i figli.

Oggi sono stato a vedere con i miei occhi il plesso, ritenuto pericoloso del Carducci, naturalmente chiuso allo svolgimento delle lezioni per i motivi esposti.

Non posso negare il mio sconcerto perché all’entrata di quella parte ritenuta pericolante oltre ad esserci delle fotocopiatrici ho trovato alcuni docenti e impiegati . Naturalmente ho chiesto perché erano all’interno di un ala ritenuta a rischio crollo. Erano in evidente difficoltà e non hanno saputo rispondere.

Tra l’altro mi risulta che se una struttura è pericolosa per un possibile ed imminente crollo (dichiarazioni del Presidente della Provincia) debba essere messa in sicurezza ma a quanto ho potuto costatare così non è! infatti all’esterno dello stabile non esiste alcuna transenna e cartelli che mettano in sicurezza l’area.

Proprio per questo chiediamo lumi perché pare davvero una situazione molto strana.

Pensiamo che gli organi preposti e lo steso Presidente della Provincia sappia dar delle risposte ! noi attendiamo a braccia aperte . La domanda sorge spontanea: siamo di fronte ad una struttura pericolante oppure le cose stanno diversamente rispetto a quello che ci avete detto ?

Oltretutto il Governo, notizia di oggi, a quanto pare ha trovato i soldi per Urbino mentre invece per Fano si vedrà! Ci auguriamo che quella struttura non rimanga così per anni . Molti genitori stanno pensando di iscrivere i loro figli a Pesaro. Quindi anche in questo caso Fano , terza città delle Marche , sarà penalizzata e rischia di perdere un Istituto scolastico che ha una storia non indifferente?

da Stefano Pollegioni

Nuova Fano






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2019 alle 11:58 sul giornale del 11 ottobre 2019 - 448 letture

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