Nazario Sauro e il lungomare di Bari, storia di un irridente dimenticato

4' di lettura Fano 30/09/2019 - Nazario Sauro è un nome importante della Marina Militare fino alla Grande Guerra, un nome che troviamo come titolo di piazze, banchine, rive e dighe, scuole, caserme e porticcioli collegato alla storia dei confini italiani e della difficile storia delle zone Istria e Trieste, in quest'ultima città esiste un monumento inaugurato il 10 agosto 1966 e a Capodistria (città natale) fu inaugurato un altare il 9 giugno 1935 in presenza del Re Vittorio Emanuele II.

Il luogo di sepoltura è a Venezia. A Bari, il lungomare principale è stato dedicato a Nazario Sauro in quanto finanziò la bonifica del litorale e del capoluogo pugliese.

Biografia di Nazario Sauro

Nazario Sauro nacque a CapodIstria nel 1880 e morì a Pola nel 1916 con pena capitale per alto tradimento della corte imperiale austriaca, famigliari, moglie e amici si impegnarono in mille modi per tentare di salvargli la vita addirittura tentando di nasconderlo con una falsa identità, la notizia della sua morte fu accolta con clamore dagli amici, compreso il poeta Gabriele D'Annunzio. Nazario Sauro si arruolà come volontario nella Marina Italiana il 23 maggio 1915 e partecipò a molte operazioni militari nel mare adriatico.

Azioni e ideali di Nazario Sauro

La missione ricordata da tutti fu quella che gli fece perdere la vita. Il 30 luglio del 1916 partecioò ad una missione nella zona di Fiume sotto il nome pseudonimo di Eugenio Sambo. Il sottomarino dove era imbarcato si incaglio all'interno del Golfo del Quarnaro, Nazario Sauro non riuscì a fuggure dall'inseguimento delle autorità locali e venne condotto e identificato a Pola, in Croazia. Nonostante il tentativo degli amici e dei famigliari di salvarlo il tribunale si sbrigò a condannarlo a morte per alto tradimento, fu impiccato il 10 agosto 1916. Non fu la prima missione clandestina, svolse una spedizione in Albania a favore dei ribelli contro ottomani e austriaci, nella sua vita miliare seguì i valori mazziniani a favore dell'indipendenza democratica e repubblicana dei popoli, si avvicinò anche al socialismo internazionalista distaccandosi per rimanere nei suoi ideali di democrazia sociale e liberale. Nazario Sauro è uno dei principali irridentisti istriani riconosciuti, credeva nell'annessione dell'Istra all'Italia come terra irredenta dopo la realizzazione completa del Regno d'Italia. Morì nel 1916 e tra le sue idee e ideali si trova la convizione e l'accesso al conflitto mondiale ritenuto necessario da una parte di intellettuali italiani ed europei per la nascita di un'Europa di nazioni liberi e indipendenti. Molti dei suoi amici che condivisero con lui idee e ideali, soprattutto della parte socialista, saranno deportati nei campi di concentramento nazisti oppure condannati a morte all'istante.

Lungomare Nazario Sauro, la storia contemporanea di Bari

Una cosa da vedere a Bari è sicuramente il Lungomare dedicato a Nazario Sauro che contribuì insieme ad altri militari alla bonifica del litorale e della città in un periodo storico, quello di inizio Novecento dove il capoluogo pugliese assume la sua forma più contemporanea, importante impronta è stata lasciata anche dal fascismo che nel periodo di massima espansione della politica del Duce impose una ristrutturazione della città in linea con gli ideali politici e nazionalistici del tempo. La modernizzazione della città, iniziata nel 1813 però non rovinò del tutto la forma e i disegni medievali e seicentesca dell'epoca. Costruzioni importanti che testimoniano la sua centralità religiosa e politca sono la Cattedrale di San Sabino e la Basilica di San Nicola non lontane dal lungomare. Bari come altre città marittime pugliesi divenne arrivo strategico importante per le forze alleate, soprattutto dopo lo sbarco di Sicilia. Nel 1943, nonostante la cacciata dei tedeschi la città subì un bombardamento ricordato come il secondo più grave dopo Pearl Harbor. Vennero attaccate le forze di liberazione antifascista, ovvero le navi battenti bandiera inglese, americana, polacca, norvegese e olandese. Nonostante i bombardamenti con conseguenze devastanti e il rischio di una nube tossica a base di Iprite, Bari divenne centro importante anche decisionale dell'attività politica degli Alleati in un momento in cui le varie forze della Resistenza e della Liberazione iniziavano a definirsi anche come partiti per la formazione di un futuro governo costituzionale.






Questo è un articolo pubblicato il 30-09-2019 alle 13:45 sul giornale del 30 settembre 2019 - 968 letture

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