Ascoli: un avvio di stagione da incorniciare

6' di lettura Fano 30/09/2019 - Sono giorni di grandi emozioni ed enorme entusiasmo quelli che sta vivendo l'Ascoli calcio. Dopo 5 giornate della Serie B 2019/2020 i marchigiani sono primi in classifica.

Neanche il più ottimista dei tifosi avrebbe sperato in un avvio così lanciato, nonostante l'ottimo mercato estivo che ha portato in squadra giovani emergenti come Gravillon, Da Cruz e Matos insieme a elementi di grande esperienza come Simone Padoin. Proviamo a capire i meccanismi di una macchina che al momento sembra perfetta.

Che le ambizioni fossero più alte rispetto alle ultime stagioni si era capito fin dalla campagna acquisti, chiusa dal Picchio con tredici movimenti in entrata e 19 in uscita. A convincere ambiente e tifosi, soprattutto la caratura dei nuovi arrivati: Nicola Leali in porta, Erick Feriga, Raffaele Pucino, Miguel De Alcantara, Andreaw Gravillon per la difesa, Davide Petrucci, Mario Piccinocchi, Alberto Gerbo, Petar Brlek, Simone Padoin in mezzo e Gianluca Scamacca, Alessio Da Cruz, Ricardo Matos a rinforzare un attacco che già poteva contare sulla vena realizzativa di campioni come Ardemagni e Ninkovic.

Le altre risposte le ha date il campo. Dopo la netta vittoria della prima giornata contro il Trapani (3 a 1 con reti di Scamacca, autogol di Luperini e Da Cruz) è arrivato lo stop nella seconda in casa del Frosinone di Nesta (2 a 1 con rete di Troiano per i bianconeri). Da lì l'Ascoli non si è più fermato. Nel terzo turno netta vittoria per 2 a 0 con il Livorno (gol di Gerbo e Ninkovic), nel quarto roboante 5 a 1 rifilato a domicilio alla Juve Stabia (doppietta di Da Cruz e firme di Chajia, Ardemagni e Pucino), nel quinto 3 a 0 in casa contro lo Spezia (ancora Da Cruz e Ninkovic prima del gol di Ardemagni). Tre vittorie consecutive che hanno proiettato i marchigiani al primo posto in classifica davanti alle corazzate Empoli, Benevento, Crotone e Perugia. E tutto questo con il migliore attacco della cadetteria e con una difesa che ha subito meno di un gol a partita.

L'Ascoli sta quindi scalando posizioni secondo Oddschecker per le squadre che potrebbero qualificarsi ai prossimi playoff ma la strada verso il traguardo è ancora lunghissima. Non mancheranno i momenti di difficoltà in un campionato lunghissimo e massacrante come quello di Serie B.

Intanto però si sogna in casa Picchio, e a ragion veduta. La squadra del debuttante Paolo Zanetti, 36 anni, il tecnico più giovane del campionato, sta convincendo con l’attacco più forte del campionato, 14 i gol segnati che insieme a quelli messi a segno in Coppa Italia portano la media stagionale a oltre 3 ogni 90 minuti, e la terza difesa meno battuta. Numeri incredibili che fanno tornare alla memoria un'altra “edizione” dell'Ascoli: quella del 1977/78, il Picchio dei Record. In quella stagione irripetibile i marchigiani misero insieme 26 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte toccando i 61 punti (con i tre punti di oggi sarebbero 87) lasciando la seconda a -17 e prendendosi la promozione in Serie A con la bellezza di otto giornate d'anticipo. Era la squadra del capitano Adelio Moro, unico giocatore proveniente dalla cadetteria a essere tra i pre-convocati per il Mondiale di Argentina 1978, del bomber Claudio Ambu, di mister Mimmo Renna e del vulcanico presidente Costantino Rozzi.

E se è ancora presto per certi pesanti paragoni, le statistiche confermano che la strada intrapresa è quella giusta: nel 1977 arrivarono un pareggio e quattro vittorie nelle prime 5. Oggi siamo a una sconfitta e quattro successi. Quello che convince di più dell'Ascoli versione 2019/2020 è la solidità dell'impianto di gioco. Nonostante la poca esperienza, Zanetti è stato lungimirante nel proporre un 4-3-1-2 che fa del possesso palla e della libertà lasciata agli attaccanti il proprio punto di forza. Un'impostazione che ha permesso al Picchio di segnare un primo record: quello di mandare a segno ben otto calciatori diversi, difensori e centrocampisti compresi. Un mix di esperienza e gioventù che sta dando risultati importanti.

Un mix in cui spicca il nome del nuovo arrivato Alessio Da Cruz, vero uomo copertina di un Ascoli che non si ritrovava da solo in vetta alla classifica dall'ottobre del 1992, quando in panchina c'era Massimo Cacciatori e a guidare l'attacco bianconero la leggenda Oliver Bierhoff. Al momento il 22enne attaccante olandese arrivato dal Parma in prestito con diritto di riscatto, è andato a segno ben 4 volte in appena tre partite e 214 minuti passati in campo. Il tutto per una media di un gol ogni 54 minuti di gioco (diventano 67 se aggiungiamo i due turni di Coppa Italia chiusi con una rete alla Pro Vercelli). In più Da Cruz ha provocato l'autogol del 2 a 1 contro il Trapani e ha regalato l'assist per il 3 a 0 allo Spezia di Ardemagni. Un repertorio completo per il numero 17 ascolano che al momento occupa la terza posizione nella classifica marcatori della Serie B dietro a Pietro Iemmello (sei gol all'attivo, uno ogni 64 minuti) e Michele Marconi del Pisa (7 gol e anche lui a quota uno ogni 64 minuti)

E se nessuno si aspettava un avvio così lanciato del giovane in prestito dal Parma, ha fatto ancora più scalpore l'inizio di campionato di Nikola Ninkovic. Arrivato lo scorso anno dall'Empoli, il 25enne attaccante esterno serbo aveva già dimostrato nella prima stagione al Picchio di essere un lusso per la categoria: sei gol e sette assist in 31 partite l'avevano portato dritto nella top 11 della Serie B 2018/2019. Unica nota negativa le troppe pause tra una gara e l'altra.

Quest'anno sembra essersi risolto anche questo problema. Zanetti gli ha tolto molti dei compiti difensivi dello scorso anno, invitandolo a concentrarsi principalmente sulla creazione di gioco in attacco. Risultato: 2 gol e 3 assist nelle prime 5 uscite e una media voto sempre ampiamente oltre la sufficienza.

I due formano insieme a Ardemagni, miglior marcatore della storia della Serie B in attività con 106 reti, uno degli attacchi meglio assortiti del campionato. Basteranno i loro gol per tornate finalmente in Serie A dopo 12 anni di astinenza?






Questo è un articolo pubblicato il 30-09-2019 alle 19:06 sul giornale del 30 settembre 2019 - 77 letture

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