Bolletta della luce, quanto mi costi? Come leggere la bolletta

6' di lettura Fano 18/09/2019 - Perché il prezzo da pagare per il servizio è diverso da quello che stipulato con la sottoscrizione del contratto? A cosa corrispondono tutte le voci che determinano il prezzo finale delle bollette della luce?

Queste sono le principali domande che i clienti luce e gas si fanno quando ricevono le bollette della luce. Ammettiamolo: la bolletta dell’energia elettrica non è facile da leggere, per via delle tante voci che compongono il totale fatturato.

Per evitare brutte sorprese è importante imparare a leggere le bollette della luce, per ricavare molte più informazioni di quanto si possa immaginare.

Insieme a comparasemplice.it abbiamo analizzato le diverse voci di spesa così da spiegare ai nostri lettori cosa si paga in ogni bolletta del servizio di fornitura per l’elettricità.

La bolletta della luce: facciamo una premessa

Prima di analizzare le diverse sezioni della bolletta è opportuno premettere che l’Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente ha uniformato le sezioni delle bollette della luce, la cosiddetta bolletta sintetica. Ciò significa che qualsiasi sia il fornitore per l’energia elettrica scelto dal cliente, lo schema della fattura sarà sempre lo stesso e medesime saranno le parti di costo che determinano il prezzo fatturato.

I dati della fornitura e le caratteristiche commerciali

La prima pagina della bolletta è dedicata ai dati della fornitura di energia elettrica e ai termini del contratto stipulato.

In questa sezione è possibile ricavare un dato molto importante, ossia, il codice POD.

Il POD indica il luogo fisico in cui viene consegnata l’energia elettrica, nello specifico è il codice alfanumerico (composto da 14 o 15 caratteri) che inizia sempre con IT e identifica in modo inequivocabile il punto di fisico in cui l’energia viene consegnata dal venditore e prelevata dal cliente finale.

In questa sezione è possibile trovare anche le caratteristiche commerciali della fornitura che si riferiscono al regime di mercato in cui il cliente è servito, se tutelato o libero. Fanno parte delle caratteristiche commerciali anche il consumo annuo di energia relativo a 12 mesi di fornitura del cliente, ricavato in base alle informazioni sui consumi passati del cliente. Infine, si possono trovare in questa categoria i recapiti del venditore, i recapiti del distributore, le modalità di pagamento e il nome dell’offerta commerciale relativa al contratto.

Le caratteristiche tecniche della fornitura

Le caratteristiche tecniche della fornitura indicano un altro dato importante da conoscere sulla propria fornitura, quale la potenza impegnata e livello massimo di potenza prelevata: si tratta rispettivamente del livello di potenza del contatore indicato nei contratti e reso disponibile dal venditore, e del livello massimo della potenza effettivamente prelevato in ciascun mese, come rilevato dal contatore del cliente, e sono entrambi espresse in kW. La potenza impegnata è definita in base alle esigenze del cliente al momento della conclusione del contratto in funzione del tipo di apparecchi elettrici normalmente utilizzati. Per la maggior parte delle abitazioni, la potenza impegnata è attualmente di 3kW. È importante, perché conoscere il livello massimo di potenza prelevata può consentire al cliente di scegliere offerte che permettano di ottenere una potenza più alta qualora non 3kW non siano sufficienti, o viceversa se fossero eccessivi. Il prezzo fatturato, infatti, dipende anche dalla potenza del contatore scelta: esso cresce proporzionalmente all’aumento della potenza impegnata.

Altro dati importanti sono quelli relativi alla lettura dei consumi. In questa sezione vengono riportate:

  • Letture rilevate: è la lettura effettiva corrisponde al numero che compare sul display del contatore ad una certa data e viene rilevata direttamente dal distributore che la comunica al venditore.

  • L’autolettura: è il dato che compare sul display del contatore e viene effettuata direttamente dal cliente.

  • Letture stimate: si tratta di una stima del numero che dovrebbe apparire sul display del contatore e viene effettuata in mancanza di letture rilevate.

E i consumi di kWh, che possono essere:

  • Consumi effettivi: sono i kWh risultanti fra due letture rilevate; corrispondono alla differenza tra i numeri indicati dal display del contatore al momento dell’ultima lettura rilevata e i numeri indicati dal display al momento della precedente lettura rilevata.

  • Consumi stimati: sono i consumi attribuiti in mancanza di letture rilevate e vengono calcolati sulla base delle informazioni sui consumi storici del cliente

  • Consumi fatturati: sono i kWh fatturati nella bolletta per il periodo di competenza

Per non rischiare le salatissime bollette di conguaglio, vi consigliamo sempre di effettuare le autoletture, così che possano essere fatturati i consumi effettivi.

Gli importi fatturati: cosa si paga oltre al consumo di energia?

La pagina della bolletta che interessa sicuramente di più i clienti è la sezione degli importi fatturati. Qui si possono trovare i dati che indicano le voci di costo che determino il prezzo finale della fattura della luce, quali:

Spesa materia prima energia

La spesa per la materia prima energia comprendere tutti i costi fatturati al cliente per le attività sostenute dal venditore per fornirgli energia elettrica (acquisto dell’energia, al dispacciamento, e commercializzazione).

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore

La spesa per il trasporto e la gestione del contatore comprende gli importi fatturati per le diverse attività che consentono ai venditori di consegnare ai clienti l’energia elettrica da loro consumata. Comprende anche gli importi fatturati relativi alle componenti di incentivazione e al recupero della qualità del servizio.

Gli Oneri di sistema

Gli oneri di sistema prevedono i corrispettivi destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico che vengono pagati da tutti i clienti finali del servizio elettrico.

Imposte e IVA

La voce si riferisce all’imposta di consumo accisa e all’imposta sul valore aggiuntivo (IVA). La bolletta riporta, oltre alla voce relativa al totale dovuto per imposte e accisa, un riquadro di dettaglio nel quale sono evidenziate, per l’accisa l’ammontare dei kWh cui applicate le singole aliquote e per l’IVA la/e base/i imponibile/i e la/e aliquota/e applicata/e.

Gli elementi di dettaglio

Nella parte degli elementi di dettaglio vengono suddivisi in Quota fissa, Quota potenza e Quota energia gli importi fatturati.

Le informazioni necessarie per valorizzazione corrispettivi sono:

  • Le fasce orarie: sono periodi di tempo ai quali corrispondono diversi prezzi dell’energia. I contatori installati per la misurazione dei consumi di elettricità sono in grado di rilevare i consumi del cliente distinguendo la fascia oraria in cui questi avvengono. Le fasce orarie sono definite dall’Autorità.

  • Quota energia: comprende tutti gli importi da pagare in proporzione al consumo di energia elettrica, è espressa in €/kWh.

  • Quota fissa: comprende tutti gli importi da pagare indipendentemente dai consumi.

  • Quota potenza: è l’importo da pagare in proporzione alla potenza impegnata. Si paga in €/kW/mese.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-09-2019 alle 19:23 sul giornale del 18 settembre 2019 - 251 letture

In questo articolo si parla di economia, redazione

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