Nuovo stadio, la Lega tuona: “La più grande speculazione edilizia di sempre”

3' di lettura Fano 31/08/2019 - Forse è soltanto un’idea, eppure il nuovo stadio fa già discutere. La stampa ha raccontato per giorni di un presunto progetto da realizzare attraverso il metodo del project financing, e la Lega fanese – contraria da sempre all’eventuale realizzazione della struttura – ha subito manifestato il suo disappunto. E senza mandarla tanto a dire. Secondo il Carroccio, infatti, ci sarebbe il rischio di trovarsi di fronte alla ”più grande speculazione edilizia nella storia della città”. L’ascia di guerra è stata dissotterrata, e un’interrogazione è già stata protocollata. Ma intanto, del nuovo stadio, si sente sì e no l’odore.

A confermare che non vi sia niente di ufficiale è la verifica fatta dallo stesso capogruppo leghista. Luca Serfilippi ha infatti chiesto di accedere agli atti, e non ha trovato nulla in proposito. Ma la Lega resta ancorata ai suoi sospetti, tanto da essere certa che pure diversi tifosi abbiano dato una sbirciata a quello che per ora resta – a tutti gli effetti – un documento fantasma.

Ma perché tanta ostilità da parte della Lega? Innanzitutto il partito si è sempre detto contrario a una nuova struttura. La via maestra - a dire dei suoi rappresentanti - è la risistemazione del Mancini. Lavorare sull’esistente, dunque, evitando un ulteriore consumo di suolo. A dimostrare la coerenza dei leghisti è il fatto che – durante la recente campagna elettorale – abbiano presentato essi stessi un progetto per la riqualificazione dello stadio già esistente.

Eppure il nodo sembra essere un altro. Il partito di Massimo Mei punta infatti il dito contro una possibile speculazione edilizia. “La più grande nella storia di Fano”, a detta del consigliere Gianluca Ilari. “Ben vengano gli investimenti da parte del privato – ha aggiunto – ma nessuno spende 15 o 20 milioni senza chiedere niente in cambio. Secondo le nostre stime, per controbilanciare l’investimento servirebbero 13 o 15mila metri destinati a negozi e non solo, spostando così il baricentro commerciale della città”. Secondo i leghisti si vocifera anche di una struttura alberghiera. Anche per questo i loro sospetti si spingono ben oltre. “Non vogliamo nemmeno pensare – ha concluso Ilari - a un filo conduttore con la costruzione della nuova clinica privata che verrà realizzata nei paraggi”. Tutto questo sarebbe legato a una presunta variante al piano regolatore, pensata proprio per la realizzazione del nuovo stadio. Da qui l’affondo rivolto direttamente al sindaco Massimo Seri. “Se non ne fosse stato a conoscenza sarebbe grave – ha tuonato il Carroccio -, se invece lo avesse saputo ma avesse evitato di dirlo ora dovrebbe dimettersi”.

Il carico da novanta è arrivato dal segretario della Lega Fanese Massimo Mei. “A livello di strutture sportive siamo al collasso, come dimostra la zona Trave. La piscina? Verrà realizzata in un posto assurdo. Per quanto riguarda lo stadio non abbiamo bisogno di una nuova struttura da 10mila posti. Rimettiamo mano al Mancini. I soldi si possono trovare. Ne abbiamo appena spesi 900mila per il Pincio. Ed è anche stato fatto un buon lavoro, lo ammetto”. Infine una stoccata ai 5 Stelle (qui i dettagli) e una anche a Claudio Gabellini, presidente dell’Alma Juventus Fano. “La Tarsi (candidata per il centrodestra alle ultime elezioni amministrative, ndr) non è mai stata chiamata per un incontro durante la campagna elettorale. Probabilmente aveva già capito che siamo contrari al nuovo stadio”, ha concluso Mei. Un investimento inutile anche a detta del consigliere Giamauro Melis, secondo cui si butterebbero all’aria i soldi già spesi per risistemare il Mancini.








Questo è un articolo pubblicato il 31-08-2019 alle 17:59 sul giornale del 02 settembre 2019 - 832 letture

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