Città dei Bambini, in arrivo 300mila euro dall’Europa: il modello fanese “esportato” anche all’estero

3' di lettura Fano 08/08/2019 - Fano città dei bambini d’Europa. O perlomeno di Slovenia, Grecia, Malta e Croazia, oltre che dell’Italia stessa, vale a dire la cosiddetta “macro-regione adriatico-ionica”. Il Comune di Fano ha infatti vinto un bando europeo piuttosto importante, grazie al quale la Città della Fortuna diventa capofila di tutta l’area in questione per quanto riguarda una serie di nuovi progetti pensati per i più piccoli.

Un risultato di prestigio, che rende giustizia alle tante iniziative messe in campo negli ultimi vent’anni. O giù di lì. Ma soprattutto è una vittoria tutt’altro che scontata – sono soltanto 22, su circa 200, i progetti approvati dall’Unione Europea –, e che porta nella casse di Fano circa 300mila euro da reinvestire in nuove idee a cui dare concretezza. “Wonder – Child-Friendly Destinations” – questo il nome del progetto - frutterà agli stati dell’area in questione un totale di circa 1milione 800mila euro.

In quanto capofila, Fano diventa così il perno di una rivoluzione urbana su scala (quasi) europea che parte da un concetto semplice e lampante: una città a misura di bambino è una città vivibile per tutti. Il ruolo di Fano sarà quello di analizzare la situazione all’interno degli altri Paesi dell’area adriatico-ionica, per poi insegnare loro come migliorarsi. La Città della Fortuna diventerà dunque un modello di riferimento, e salirà in cattedra per far impennare il livello dei progetti stranieri finalizzati alla crescita, al divertimento e al benessere dei bambini.

Visibilmente entusiasta il sindaco Massimo Seri, che ha parlato di “un risultato prestigioso che permetterà a Fano di fare da traino a livello europeo”. Il primo cittadino ha poi voluto elogiare il lavoro svolto dall’Ufficio Europa del Comune, definendolo “di serie A”. A fare da portavoce a questa branca della macchina comunale - che negli ultimi anni ha fatto arrivare a Fano una quantità ingente di fondi europei – è stato Davide Frulla, secondo cui, grazie al denaro in arrivo, si riuscirà a potenziare i vari programmi destinati ai più piccoli. E in “soli” due anni e mezzo, durata complessiva del bando. E per quanto riguarda gli altri Paesi? “La prima fase – ha detto – sarà quella di fare un’analisi completa delle città in questione, fino a realizzare una mappatura vera e propria. Sappiamo che non hanno il nostro background, la nostra capacità di immaginare una città a misura di bambino, per questo poi passeremo a una condivisione delle buone pratiche che noi abbiamo già messo in atto”.

In soldoni, verranno testate alcune azioni pilota negli ambiti più disparati. Dalla cultura alla ristorazione, dalla bandiera verde alla mobilità attraverso biciclette pensate per i bambini. Poi si passerà alla loro concretizzazione, fino ad avere una città totalmente calibrata sui più piccoli, cioè vivibile per tutti. “Il nostro progetto – ha spiegato Paola Stolfa – va ben oltre la promozione di un turismo per famiglie, in cui sia ideale portare i propri figli. Noi, piuttosto, vogliamo trasformare la città in nome di una sostenibilità ambientale sempre più significativa”. L’auspicio di Elisa Bilancioni è invece quello che i fanesi riescano a comprendere l’essenza e l’importanza stessa di certe iniziative. “I nostri concittadini – ha concluso – devono essere orgogliosi di tutto questo. Spero siano consapevoli di vivere in una città che si basa su criteri diversi rispetto alle altre”.








Questo è un articolo pubblicato il 08-08-2019 alle 17:17 sul giornale del 09 agosto 2019 - 1386 letture

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