Servizi sociali, Roberta Galdenzi è la nuova coordinatrice dell’ATS6: “Facciamo rete per il benessere della persona” [FOTO]

2' di lettura Fano 29/07/2019 - Costruire le sinergie necessarie. Programmare i servizi alla persona. Perseguire il benessere del singolo. Fornire risposte concrete a bisogni sempre più complessi. È questa la visione - ma anche il biglietto da visita - di Roberta Galdenzi, la nuova coordinatrice dell’Ambito Territoriale Sociale 6. “Una bella sfida”, l’ha definita lei che – parole sue – vive di passione.

Cinquant’anni a fine agosto, prende il posto del compianto Riccardo Borini, scomparso lo scorso 2 dicembre dopo una grave malattia. “È un’eredità pesante”, ha affermato la nuova coordinatrice, secondo cui il suo predecessore avrebbe svolto un lavoro egregio, soprattutto ravvivando i rapporti tra i comuni membri. Sì, perché l’ATS6 include un vasto territorio. Quello di Fano e non solo, data la presenza di Monte Porzio, Mondolfo, Mondavio, Fratte Rosa, Pergola, San Costanzo, San Lorenzo in Campo e Terre Roveresche. Tutti uniti per migliorare, ottimizzare e potenziare i vari servizi sociali.

La parola d’ordine – come sempre – è fare rete. Lo sa bene la stessa Galdenzi, che ha ottenuto il massimo dei voti durante la selezione di fronte a una commissione tecnica composta da tre dirigenti, sbaragliando la concorrenza composta da altre tre persone. A detta della Galdenzi – da oltre due decenni nella pubblica amministrazione, prima a Gabicce e poi a Fano -, i grandi temi sono la disabilità, il sostegno alle giovani coppie e i disagi fisici e mentali. “Accetto questa sfida in prossimità del mio primo mezzo secolo. Ora – ha detto - la priorità è pensare ai progetti in scadenza, così da non perdere i finanziamenti. Poi analizzerò le competenze dei componenti dello staff, infine occorre creare un vero e proprio pronto intervento sociale per affrontare le diverse criticità, tra cui i minori soli e gli anziani malati da affidare a strutture idonee”.

A detta di Dimitri Tinti, assessore al welfare di comunità del Comune di Fano, l’ATS6 è sempre più strategico. “Occorre investire a livello politico e culturale – ha detto -, ancor prima che a livello economico e finanziario. Fano deve continuare a dialogare oltre le mura, e a sperimentare politiche innovative. La società si è fatta complessa, e richiede delle risposte efficaci. Per l'ATS6 è giunto il momento di fare il salto di qualità, di dargli slancio. Vogliamo rafforzare questo modello di governance. Dai primi incontri che ho potuto fare, mi sembra che lo spirito sia quello giusto, al di là dei diversi colori politici dei comuni che ne fanno parte”. Anche secondo il sindaco di Fano Massimo Seri “per certe politiche non ci sono più confini, ed è ora di uniformare i servizi attraverso i giusti strumenti amministrativi”.








Questo è un articolo pubblicato il 29-07-2019 alle 17:52 sul giornale del 30 luglio 2019 - 996 letture

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