Fano Jazz by the Sea: Portico Quartet alla Rocca Malatestiana e doppio appuntamento con il sax di Maria Grand

3' di lettura Fano 24/07/2019 - Giovedì 25 luglio la XXVII edizione di Fano Jazz By The Sea punta i riflettori su alcuni dei migliori giovani talenti jazzistici affermatisi su entrambe le sponde dell’Atlantico. Dalla Gram Bretagna arriva a Fano, per la seconda volta, il Portico Quartet, in scena alla Rocca Malatestiana (ore 21.15; biglietti da 17 a 20 Euro, ridotti da 15 a 18 Euro), mentre dagli Stati Uniti sbarca la sassofonista Maria Grand, che terrà prima una solo performance nell’ambito della rassegna “Exodus – Gli echi della migrazione” (ore 18,30, Pinacoteca San Domenico) e poi si esibirà con il proprio trio sullo Young Stage allestito all’interno del Jazz Village (ore 19.30). Al Jazz Village si potranno anche fare le ore piccole in compagnia del dj Luca Petinari (ore 23). Altro evento della giornata, il secondo incontro dedicato a Francis Scott Fitzgerald, alle ore 19.15 al Chiostro di Sant’Agostino, con Alessandra Lopedote che leggerà pagine da Il Grande Gatsby, facendosi accompagnare dallo swing a cappella del Vocal Ensemble di Letteraria.

Il Portico Quartet è una delle tante scoperte fatte nel corso degli anni da Fano Jazz By The Sea, che nel 2011 lo ha invitato a esibirsi in Italia per la prima volta. All’epoca, Duncan Ballamy (batteria, electronics), Milo Fitzpatrick (basso), Keir Vine (tastiere e hang) e Jack Wyllie (sax e tastiere) erano una promessa, oggi sono una certezza. Il gruppo londinese è infatti tra i riconosciuti capofila della new wave del British Jazz del terzo millennio, distinguendosi per una ricerca musicale che attinge al minimalismo, al gamelan balinese, al rock e, ovviamente, al vasto vocabolario del jazz. A caratterizzare l’originale sound del Portico è uno strumento a percussione denominato hang, la cui particolare configurazione può rammentare un UFO; la sua sonorità metallica può ora ricordare le steel drums caraibiche, ora percussioni dell’Estremo Oriente. Con alle spalle una importante nomination al Mercury Prize e quattro album, l’ultimo dei quali si intitola programmaticamente Art In The Age of Automation, il Portico Quartet sfugge le facili classificazioni, preferendo battere strade inesplorate, avventurarsi coraggiosamente e lucidamente in territori sonori in cui l’imprevedibile ha la meglio sui cliché e sulle convenzioni.

María Grand è uno dei nomi nuovi del jazz d’oltre oceano. Nata in Svizzera, a Ginevra, si è trasferita a New York nel 2011 ed è diventata in breve un membro importante della scena musicale creativa della Big Apple, collaborando a progetti di nomi illustri quali Steve Coleman, Vijay Iyer, Craig Taborn, Steve Lehman, Aaron Parks, Marcus Gilmore, Jonathan Finlayson, Miles Okazaki e altri. A Fano Jazz By The Sea 2019 Maria Grand si presenta in duplice veste: come solo performer, rievocando la figura mitologica di Persefone, e come leader di un trio che allinea altri due notevoli talenti femminili, la contrabbassista Linda May han Oh (attuale componente del gruppo di Pat Metheny) e la batterista Savannah Harris.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-07-2019 alle 12:02 sul giornale del 25 luglio 2019 - 320 letture

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