Nuova Fano: "Ferrovia Fano Urbino, sì al percorso ciclabile ma le gallerie e i ponti sono per i  treni"

ferrovia fano urbino 3' di lettura Fano 18/07/2019 - Come Associazione Nuova Fano riteniamo che la riattivazione della tratta ferroviaria sia una enorme risorsa per il territorio per questo ne siamo pienamente favorevoli. Questo non precluderebbe affatto la possibilità di prevedere una pista ciclabile parallela.

Siamo, inoltre, pienamente d’accordo sulla costruzione della pista ciclabile, a fianco della linea ferroviaria, ma le dichiarazioni, lette sulla stampa, dal Consigliere regionale Biancani di far passare i ciclisti all’interno delle gallerie e sopra i ponti anche quando può esserci il passaggio di un treno da lui considerato come un Tram ci lascia perplessi. Nelle gallerie e sopra i ponti, secondo noi, o ci passa la ferrovia o ci passano le biciclette, entrambi sarebbe pericoloso . Non si può mettere sullo stesso piano il passaggio di un Tram di una città e un treno su una linea ferroviaria Metropolitana di superficie, come la Fano Urbino, perché sono due cose totalmente diverse . Per il passaggio delle biciclette si trovi una soluzione diversa !

Dichiarare che la linea sarà eventualmente utilizzata solo per il turismo 10 o 20 volte l’anno è la dimostrazione di una visione miope riguardo alle potenzialità che potrebbe avere la sua riattivazione.

Riattivare la ferrovia Fano – Urbino offrirebbe degli enormi vantaggi garantendo una nuova mobilità eco-sostenibile da e verso l’entroterra il cui uso, di molti, porterebbe meno traffico auto con la diminuzione delle polvere sottili. Non dimentichiamo la forte vocazione turistica delle due città capolinea: Fano terza città delle Marche e Urbino che oltre ad essere una città universitaria, premiata pochi giorni fa dai risultati della classifica redatta dal Times Higher Education Europe quale città ideale per studiare ( prima in Italia tra le 200 città universitarie europee ) é anche Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Un asse viario che favorirebbe in maniera decisa l’incremento turistico ed economico non solo di due grandi città marchigiane, ma di tutte quelle stupende realtà situate lungo la direttrice ferroviaria. Pensiamo agli studenti universitari che non avrebbero più il problema di dover attendere ore per prendere un mezzo e tornare nelle proprie abitazioni ( molti studenti evitano la scelta di Urbino proprio per il problema dei mezzi di trasporto) . Gli abitanti dei territori, lungo il percorso, che possono usare il trenino per andare al mare o per raggiungere il posto di lavoro oppure frequentare i mercati e le iniziative dell’entroterra e della città di Fano senza dover essere costretti all’uso della autovettura.

Ci auguriamo, quindi, che gli Amministratori chiamati in causa dal Consigliere regionale Biancani abbiamo ben valutato la positiva potenzialità della tratta ferroviaria in argomento che non può essere ridotta ad una semplice linea turistica, facente parte dell’elenco di Governo delle Linee ferroviarie dismesse da riattivare, solo per pochi mesi l’anno tenendo conto anche della possibilità di accontentare gli appassionati della bicicletta.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-07-2019 alle 09:52 sul giornale del 19 luglio 2019 - 1254 letture

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