Flop centrodestra, Sandroni (FdI): "Grave per Fratelli d'Italia non presentare una lista a Fano"

4' di lettura Fano 14/06/2019 - Per ricostruire seriamente Fratelli d’Italia a Fano e non solo, si deve ripartire da una seria e profonda analisi che il partito nazionale deve fare al suo interno, valutando tutto quanto accaduto negli ultimi mesi.

Non esistono uomini per tutte le stagioni e i numeri non mentono mai.

Non può essere protagonista della ricostruzione chi è stato il protagonista della distruzione a causa delle sue scelte.

Non presentare la lista di Fratelli d’Italia a Fano, terza città delle Marche, è qualcosa di grave. Storicamente, anche nei momenti più difficili per la destra Italiana (parliamo degli anni 60/70) a Fano si è sempre e comunque riusciti a presentare una lista, mentre oggi non si è presentata perché tutti i gli iscritti a Fratelli d’Italia Fano, sono stati esclusi dalle attività, oppure se ne sono andati costituendo altre liste. Non è un segreto che per provare a fare la lista di FdI, i partiti della coalizione cercavano tra i propri iscritti e contatti, possibili candidati per FdI.

Stessa storia con le elezioni amministrative di Urbino, città co - capoluogo di provincia ove non solo non si è fatta la lista, ma non si è neppure concesso il simbolo e indicato qualche candidato da inserire insieme agli alleati.

Abbiamo però notato che si è trovato il tempo per costruire delle liste civiche in alcuni comuni della provincia per spaccare e dividere il centrodestra, nel momento in cui il centrodestra unito vince ovunque, con l’unico obiettivo di portare a casa qualche consigliere comunale di opposizione (essendo arrivate tutte 3/4 nelle competizioni amministrative) magari da posizionare come bandierina in vista delle prossime e future regionali.

L’incuranza per il partito è stata dimostrata anche per le elezioni europee, dove non si è vista realizzare nessuna iniziativa politica da parte del partito a sostegno del nostro Presidente nazionale Giorgia Meloni (candidata capolista nella nostra circoscrizione) come nessuna iniziativa è stata organizzata per il candidato marchigiano di Fratelli d’Italia l’On. Francesco Acquaroli.

Solo una conferenza stampa a Pesaro all’inizio della campagna elettorale, alla presenza del capogruppo alla Camera dei Deputati On. Francesco Lollobrigida e del candidato alle europee Nicola Procaccini, alla presenza di 10/15 persone.

Tutte queste scelte, sono state personali, perché non ci risulta che sia stato convocato un direttivo provinciale che abbia parlato e deliberato queste scelte, compresa quella sulle scelte da fare per le scorse elezioni provinciali.

Ovviamente un altra analisi da tenere in considerazione sono le percentuali di FdI a Pergola che passano dal 54,44 delle regionali del 2015 al 31,29 delle elezioni politiche del 4 Marzo 2018 per finire al 7,84 delle elezioni europee del 26 Maggio.

Alle elezioni europee a Fano, FdI si è fermata al 4,33 senza partito, senza nessuna attività fatta e senza una lista alle elezioni amministrative.

Quindi solo un voto di opinione e mediatico, ma se ci fosse stata la lista alle amministrative con 24 candidati che correvano per il simbolo quel 4,33 poteva esse anche un 7/8% contribuendo seriamente e onestamente alla coalizione di centrodestra.

Ovviamente oggi tutti parlano, tutti danno giudizi sui giornali, raccontando che la candidatura della Tarsi era nata per escludere alcuni vecchi del centrodestra Fanese, ma coordinata da altri vecchi del centrodestra Fanese, praticamente una guerra tra bande per andare verso le regionali con in mezzo la vittima di turno (Fano).

Ci si augura, che nella ricostruzione del centrodestra a Fano si tragga da questa esperienza delle amministrative almeno l’insegnamento che non si possono unire solo alcuni pezzi di un puzzle, se si vuole un quadro completo, ma cercare per quanto possibile di comprenderli tutti e non escludendo almeno chi ne voleva fare parte, solo perché non rispecchiava il disegno di qualcuno, e su questo credo che molto avranno da raccontarci i diretti interessati.

Come logica conseguenza, non essendoci chi si è particolarmente distinto nella varie liste della coalizione del centrodestra, mi pare ovvio che le cose debbano ripartire dal VIA, per tutti.

Con una nota di plauso per Luca Serfilippi, che credo abbia battuto anche se stesso, questo potrebbe essere un punto su cui con umiltà e riconoscimento tutti debbano farne i conti e confrontarsi.

PENSANDO a casa mia, per ricostruire FdI, basta solo una seria analisi e un po’ di obiettività, tenendo presente che in chi ha guidato il partito a livello locale coerenza e fedeltà all' IDEALE è mancata.

È prevalso un proprio progetto ed è venuta meno la coerenza ai VALORI che avevano promesso di rappresentare. Questa è la differenza tra chi si riconosce in un progetto più grande di se e chi invece fa un progetto su di sé, e questa volta il progetto su di se nei numeri non un giudizio opinabile, sancisce che le scelte sono state sbagliate.

Da Alessandro Sandroni Responsabile Regionale di Fratelli d’Italia dipartimento Famiglia e Vita e confessioni Religiose








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-06-2019 alle 17:16 sul giornale del 15 giugno 2019 - 1495 letture

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