Morti sul lavoro Profilglass: ANMIL si costituisce parte civile per i casi del 2017

3' di lettura Fano 24/05/2019 - L’ANMIL – l’Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi del Lavoro –, assistita e difesa dagli avvocati Giuseppe Sorcinelli e Giulio Maione del Foro di Pesaro, ha presentato atto di costituzione di parte civile nel procedimento collegato ai due infortuni sul lavoro accaduti nel 2017, a pochissimi mesi di distanza l’uno dall’altro, alla Profilglass Spa di Fano, colosso della lavorazione di alluminio con circa 900 dipendenti.

Nella richiesta di rinvio a giudizio depositata dal pubblico ministero figurano il legale rappresentante dell’azienda Giancarlo Paci, l’imprenditore rumeno, Eugen Aurel Dumitru Cetateanu, legale rappresentante della Gindor Serv srl e il suo dipendente Marius Dumitru Puncioi che, al momento della seconda tragedia mortale, si trovava alla guida del muletto. A pagare con la vita, purtroppo, furono il 9 marzo Morris Furlani, di 40 anni, e il 5 giugno Rodolfo Cangiotti di 49.

Il prossimo 29 maggio alle 9,30, presso il Tribunale di Pesaro, è in programma l’udienza preliminare del processo nel corso della quale il GUP si pronuncerà sulla fondatezza delle imputazioni e deciderà sul rinvio a giudizio o meno degli indagati per il procedimento. Contestualmente sarà al vaglio del giudice anche la fondatezza di ammettere ANMIL, rappresentata dai vertici nazionali, come parte civile.

«Qualsiasi infortunio, qualunque ne sia l’entità, non lascia mai indifferenti – commenta il presidente provinciale ANMIL Pesaro e Urbino Fausto Luzi -, figuriamoci quando l’infortunio è causa di morte, come è purtroppo accaduto nel caso di questi due lavoratori. La costituzione di parte civile, per un ente che opera capillarmente da oltre 75 anni su tutto il territorio nazionale, rappresenta un atto di grande sensibilità e attenzione al tema della prevenzione, degli incidenti sul lavoro e di profondo rispetto e vicinanza nei confronti delle vittime che, purtroppo, ogni giorno subiscono il dramma di un infortunio».

Nel dicembre 2017 il caso dei due infortuni mortali – fra i più rilevanti, per gravità dei fatti, a livello regionale - è stato anche analizzato nel corso di un’audizione della Commissione parlamentare d’inchiesta del Senato indetta per analizzare l’anomala frequenza di gravi infortuni sul lavoro nell’azienda fanese. L’analisi, come risulta dal verbale dell’audizione, ha evidenziato criticità nelle procedure collegate alla sicurezza sul lavoro. I dati sugli infortuni nelle Marche (confronto gennaio-marzo 2018 e stesso periodo del 2019 elaborato dall’ANMIL su dati Inail) confermano un trend crescente: + 4,9% il totale degli infortuni denunciati nella regione, passati da 4.366 del 2018 a 4.581 del 2019.

Ci si infortuna di più anche nella nostra provincia (+ 2,5%), dove sono state registrate 1.083 denunce, 27 in più rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda i mortali se ne sono verificati 4 nel 2018, 1 dei quali in provincia di Pesaro e Urbino, e 7 nel 2019, nessuno dei quali nel territorio pesarese.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2019 alle 13:03 sul giornale del 25 maggio 2019 - 2753 letture

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